Registrato in Islanda, The Letting Go, ultimo album di Bonnie Prince Billy, mi rivela un artista pieno di mondi e sogni, capace di una morbidezza intimista toccante. Suoni raffinati, melodie che sembrano pescare dal folk e dal blues più vecchi ma che spiazzano per la naturalità con cui rompono i classici giri che hanno fatto la storia della popular musica. Una voce equilibrata, chitarra che sussurra, arrangiamenti ricchi e modesti al tempo stesso.
In assoluto, la cosa più bella che abbia ascoltato negli ultimi due anni.
“When the numbers get too high/of the dead flying through the sky/Oh, i don’t know why/Love comes to me” (”Love comes to me”).
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January 30, 2007 at 01:23 am
allora domani passo a scampanellare e richiedo il prestito!
cy -
February 3, 2007 at 01:45 pm
meraviglioso….
ma la mia preferita rimane Strange Form of Life.
mi spreme il cuore
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February 4, 2007 at 01:44 pm
recensione fulminante perchè di te mi fido caro freduzzo. un minuto dopo averla letta è già partito il muletto e qualche minuto dopo ancora, le melodie del caro Bonnie Prince già allietano il mio alienante pomeriggio da immettitore di dati.
Ottima robba davvero. Ho gradito così tanto che oggi faccio il bis e aspetto impaziente lo scaricamento di “I’m drinking again” che, pur non essendo dello stesso album, potrebbe essere un pezzo di quelli decisivi.

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