Leggo su repubblica.it che, in Russia, un professore di scuola media rischia di finire nei campi di reclusione in Siberia con l’accusa di avere usato copie non originali di Windows. Non voglio entrare nel merito della questione giuridica, non conosco i dettagli. Mi chiedo solo se sia ragionevole potere finire a scontare pene così severe per un reato del genere.
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February 7, 2007 at 11:27 am
“rubo” questo spazio per una notizia che non c’entra nulla col post ma che sicuramente interessa i fruitori di questo blog, che con la musica ci vivono, si innamorano, ci soffrono e si divertono:
ieri mi hanno comunicato che DISFUNZIONI MUSICALI, storico negozio di via degli etruschi a san lorenzo, ha chiuso i battenti. e di questi tempi, purtroppo non c’è molto da stupirsi che sia successo.
Quando decisi di venire a vivere nella capitale, disfunzioni era già una leggenda per un giovincello amante del grunge di quei tempi. Appena mi si parò davanti una cartina cercai subito san lorenzo: devo andare lì. inizialmente visitavo disfunzioni un pomeriggio al mese, e per non pesare troppo sulle finanze, decisi di investire 20 mila lire per ogni visita. e chi conosce il posto, sa che con 20mila potevi uscire con diversi album della madonna o qualche chicca introvabile. e quanto era bello mettersi di fronte a quei 286 dai monitor che si esprimevano quasi solo in verde e alla tastiera con i tasti anneriti da troppe ricerche. cd/musicassetta/vinile/anno di uscita/artista, bootleg/singolo/album/album doppio: funzionava da dio quel programmino da quattro soldi.
Conservo gelosamente il vinile di Pat Garret e Billy the Kid di Dylan ma considero particolarmente da ricordare la volta che uscii con la faccia da campione del mondo: il Live Dead dei Grateful Dead, In the court…dei King Crimson e Crown of Creation dei Jefferson Airplane. Tutti e tre nel reparto usato. Li pagai qualcosa come 4900 lire ciascuno. e quelle si che erano soddisfazioni.
ora no so cosa c’è adesso dietro quelle vetrine di via degli etruschi, nè ho capito se i battenti sono già chiusi, comunque domani passerò davanti a quei muri coperti da strati di manifesti. e mi commuoverò dalla delusione in stile bud spencer nei panni di bulldozer quando i ragazzi della squadra (eccezion fatta per Orso) disertarono l’allenamento per chiudersi in una bisca.
Mi mancherà parecchio disfunzioni ma almeno dalle mie casse continuerà a suonare. E in ogni caso state certi che Messaggerie Musicali non avrà mai i miei dindi.
cy
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