El Raval comincia nella parte sud, ma ad ovest della Ramblas se si sale verso Plaza de Catalunya. Le viuzze si incrociano come in un labirinto, i balconi dei palazzi si affacciano su quelli dei dirimpettai.
Romescu serve senza troppi preamboli calamari, gamberi, seppie o carne con contorni e birra Estrella. La trattoria di Mario M. Ruiz - Perez invece è piena di gente e roba da mangiare affogata nell’olio. Alle pareti sono appese le copertine dei suoi libri: “Pitagora”, “La quimera de la immortalidad”, pieni di esoterismo e veracità.Il nostro è da sempre un agitatore culturale con l’amore per la cucina.
Dopo avere mangiato, si arriva al porto e ci si sdraia sulla Ramlba del mar, per capire quanto il porto sia ancora uno spazio sociale vivo, antico e post-moderno insieme.
Se il pranzo non ti ha stroncato, puoi passare dal Parc Guell, farti un giro al Barrio Gotic o al Borne. L’importante, da mattina a sera, è seguire la marea che sale e ti porta fino a notte seduto fuori a bere cana, rum o acquavite.
Barca, que tal?
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April 29, 2007 at 09:26 am
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