Grande successo di pubblico anche nell’ultimo giorno di proiezione di Magma – mostra di cinema breve, festival internazionale del cortometraggio concluso ieri e che aveva alzato il sipario lo scorso 25 settembre. Alle ore 23:30 la giuria ha assegnato il Premio Lorenzo Vecchio al cortometraggio Mammal, della regista tedesca Astrid Rieger, “per l’immaginazione, l’inventiva e la capacità di affrontare un tema delicato con leggerezza” ha puntualizzato la giuria presieduta dal regista Giuseppe Piccioni e composta da Federica Pontremoli (sceneggiatrice e regista), Valentina Lodovini (attrice), Anastasia Plazzotta (responsabile produzioni e distribuzioni), Gianni lari (montatore).
La giuria ha poi assegnato quattro menzioni speciali per altrettante sezioni del concorso. Quella per miglior documentario è andata a As is their wont, della bielorussa Galina Adamovich, “per essere riuscito a raccontare con sguardo rispettoso e allo stesso momento intimo e toccante la vita quotidiana di una comunità”. Miglioro corto narrativo è stato proclamato Contracuerpo, dello spagnolo Eduardo Chapero-Jackson, “per la potenza delle immagini e la sorprendente originalità nel raccontare un difficile e complesso tema di attualità”. La menzione per il miglior corto sperimentale è andata al croato Plac, della regista Ana Husman, con la seguente motivazione:”Una tecnica ormai consolidata, il passo 1, messa al servizio di un vivace racconto per immagini con grande spirito innovativo”.
Miglior corto di animazione è invece Sold Out, di Gerrit van Dijk e Marie José van der Linden, “per il tono di verità e per aver saputo disegnare il ritratto di una famiglia e il destino di una piccola bottega. Una storia privata raccontata con sensibilità e maestria sullo sfondo dei profondi cambiamenti di questi anni”. “E’ stata una sorpresa totale – ha dichiarato Van Dijk dopo aver ritirato il premio – se pensiamo al livello dei corti in concorso, ma soprattutto al fatto che la selezione delle opere in concorso ha premiato l’originalità”.
“Avevamo un certo timore del giudizio – ha dichiarato il presidente di giuria Giuseppe Piccioni – di fronte a queste opere, numerose e bellissime. Non abbiamo avuto forti discordanze di opinione – ha aggiunto il regista – ma alla fine abbiamo comunque adottato un criterio di maggioranza”.
Per Giro giro corto – mostra di cinema piccolo (festival nel festival dedicato al cinema per ragazzi e fatto da ragazzi) viene invece premiato “Gion Braun, l’ultimo dei modicani”, di Giuseppe Tumino. Il corto, nato nell’ambito di un laboratorio scolastico dell’istituto “Ciaceri” di Modica (Rg), è la storia di un fantomatico americano che, arrivando a Modica (Rg), mette in fermento la città e soprattutto il suo sindaco. “Sono felice di aver vinto con un lavoro realizzato insieme ai bambini nel corso di un anno” ha dichiarato Tumino. “Sono loro i veri autori e protagonisti del corto – ha continuato il regista siciliano – e da loro ho appreso molto dal punto di vista della spontaneità, freschezza e improvvisazione”.
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