Allo sbando, anche on line

L’Italia sembra darsi la zappa sui piedi. E ha deciso di farlo anche on line.
Dopo 45 milioni di euro spesi (45 milioni! un blog di ottima fattura puo’ costare al massimo qualche migliaia di euro) il governo, per bocca di Francesco Rutelli, potrebbe decidere di chiudere il portale www.italia.it, ampiamente criticato in passato da blogger ed esperti di web. Perche’? Non funziona, semplice, dopo 45 milioni di euro e tempo perso. Il portale avrebbe dovuto essere uno strumento di promozione per l’immagine dell’italia.

Inoltre, il 12 ottobre il consiglio dei ministri (scrivo tutto volutamente in minuscolo) ha approvato un disegno di legge volto a burocratizzare la rete, secondo cui qualunque pubblicazione on-line (e quindi anche i blog) potrebbero essere trattati alla stregua di prodotti editiriali ed essere sottoposti a lunghi processi burocratici, di controllo, e spese.

4 comments.

  1. Non è chiaro se saranno i blog su domini .it a subire, oppure se saranno i blog hostati su server in Italia, insomma …. volevano far vedere che siamo indietro?
    Ci sono riusciti anche stavolta. Demòni!

  2. Be’, il qualunquismo antipolitico filoterrorista di Grillo e dei milioni di proseliti telematici andava pur arginato in qualche modo, no?
    Vorrà dire che occuperemo il blog di Mastella!

  3. non ci riusciranno. Parola d’ordine:mobilitazione generale con ogni mezzo.

  4. Ciao, complimenti per il blog, ti invito a visitare il mio blog, se ti piace possiamo fare uno scambio link! l’indirizzo è:
    http://www.civitaweb.blogspot.com
    grazie.

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