Delirio

Sandra Lodato Mastella, arrestata per concussione, dice per difendersi che in Italia è in atto una persecuzione nei confronti di chi opera una “difesa dei valori cattolici in politica”.

Tre minuti di silenzio.

Totò Cuffaro, condannato a 5 anni di carcere e interdizione dagli uffici pubblici per favoreggiamento semplice, si è detto soddisfatto per il buon andamento del processo. Non si dimetterà.

Ora possiamo pure bestemmiare, dai.

Aggiornamenti. 21 gennaio 2008

Clemente Mastella esce dalla maggioranza e decreta, quasi sicuramente, la fine del governo Prodi proprio quando sembrava esserci qualche spiraglio sul versante del risanamento dei conti. Lo stesso giorno la CEI dichiara che l’Italia è un paese a pezzi, mostrando la faccia speculatrice e avida della Chiesa che fiorisce sulle disgrazie di un paese.

Basta, ora basta, è finita. O si rinasce, o stavolta il paese se ne và a fare in culo. Forse se lo meriterebbe.

6 comments.

  1. Dopo i tre minuti di raccoglimento si può partire con le bestemmie? Non so, ma di questi tempi è l’atto più politico che mi viene.
    Povera Italia, di Mastella ostello…

  2. Pardon, era “serva Italia”. Come dice Proust, sbaglio sempre le citazioni.

  3. Si, caro sor vichi. Stavo per scriverlo, poi ho lasciato perdere.

  4. Povera Italia. Poveri noi a piangerci addosso.
    Non so se fanno più incazzare i vari Mastella Cuffaro (gli toglierei l’onore di appellarsi Totò) & C o le “scene di solidarità “che abbiamo visto in pARLAMENTO. UN’ORGIA DI DISGUSTO.

  5. Ramos, sono con te nel disgusto.
    Ma ho smesso di piangermi addosso. Ho fatto le valigie.
    Fredo

  6. Pare che si debba decidere di fare i bombaroli. Non lo farei né per disgusto né per virtù. Solo come uno che non ci crede quasi più.
    L’Italia è una merda, ma finché c’è il calcio, nazionale ed internazionale, finché c’è la birra e la sizza di sbrego, finché si può sdare un fintantino, finché la mamma prepara il budino, finché i castelli ci portano indietro, e la poesia di tanti gesti, il ruvido accento di un contadino, il contraffarre ma solo a puntino, i tanti angoli dove nascondersi e osterie dal lume rosso, il bel sole che inneggia alla gioventù.

    Quasi quasi non ci credo e alzo il naso in su.

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