A Gennaio ho comprato un biglietto per tornare in Sicilia, fino al 13 Aprile. L’ho fatto prima della caduta del governo, prima che venisse deciso che 13 e 14 sarebbero stati i giorni delle elezioni. Potrei andare a votare. E lo farò. Disegnerò una X grande quanto tutta la scheda e annullerò il mio voto.
Un tempo pensavo che l’istinto di non votare, di non legittimare chi pensavo che in fondo non mi rappresentasse fosse qualunquismo. E’ vero, può esserlo per molti motivi. Non in questo caso, per quanto riguarda la mia scelta. Trovo ben più pesante, mortale, indecente, arrivare alla conclusione che in fondo il male minore sia sempre meglio. Scegliere la sinistra per evitare la destra. Come se si trattasse sempre di scegliere fra bianco e nero, come se il mio voto su una scheda non significasse affidare l’amministrazione della cosa pubblica in cui mi ritrovo a vivere a persone per cui non nutro stima e fiducia.
Sia chiaro, non penso che l’Italia abbia bisogno di sprofondare per riemergere, e non penso che i tedeschi ci dovrebbero invadere. Non penso neanche che in parlamento siano tutti farabutti e meschini. So però che il mio voto viene assegnato a tavolino da una segreteria di partito a una persona che non conosco. So che il mio segno su una scheda non significa altro che una legittimazione. E ora non ho voglia di legittimare nessuno. Non ho voglia di sentirmi preso per il culo, non ho voglia di esserlo proprio il 13 aprile.
Quando vi troverete con matita in mano e la scheda elettorale davanti, fermatevi un attimo. Prendete fiato.
Un link a una bella intervista a Mario Monti, economista, sulla situazione italiana.
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February 24, 2008 at 08:34 pm
Non credo sia qualunquismo. Qualunquismo equivale a strafottenza e disinteresse. Ciò appartiene a chi non spende un attimo del suo tempo a pensare a quello che succede nel paese e altrove, neanche si pone il problema di chi andrà a governare perchè comunque è sempre tutto uguale. E allora neanche decide di non andare a votare.Semplicemente non ci pensa. Tu invece ti interessi, ci ragioni su e non darai preferenze a nessuno, pur recandoti a votare. Trovo rispettabile questa posizione, ma non la condivido. Penso che chiunque si interessi di politica e segua ciò che accade nutra un senso di sfiducia nei confronti della classe politica italiana. Tuttavia come dici tu, non è vero che non c’è più nessuno pulito o corretto. E non credo neanche che votare “il male minore” sia una scelta “indecente”. Questo perchè comunque quel “male minore” può significare tanto in termini di politiche diverse e tanto nei risultati che riguardano tantissima gente.
Credo che ci sia bisogno di dare il sostegno a coloro che guardano da sempre in maniera più sensibile e, a mio avviso per bene, ai problemi reali di questo paese (precariato, gestione immigrazione, politica estera).
Darò il mio sostegno alla “sinistra arcobaleno”, malgrado anche qui, i dubbi non manchino.
ciao babbo -
February 24, 2008 at 08:40 pm
Però quello che mi inquieta è che tu non possa sapere a chi realmente il tuo voto viene assegnato. Come dici tu, è giusto votare qualcuno che possa fare un lavoro onesto per il bene del paese, ma semplicemente con il meccanismo attuale tu voti e poi il partito decide chi mandare in Parlamento o al Senato. Magari tu voti perchè ti piace un candidato, ma poi il tuo voto non viene affatto assegnato a lui. Come fidarsi?
Comunque, non voterò a livello nazionale, ma lo farò a livello regionale, per sostenere, nonostante le riserve di cui sopra, Anna Finocchiaro. -
February 24, 2008 at 08:49 pm
è vero. Sappiamo tutti che fangata sia l’attuale legge elettorale. Personalmente confido nel fatto che la lista di quel soggetto sia fatta di gente che conosco e reputo “pulite”. Per quel che so sui candidati, dovrebbe essere cosi.
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March 12, 2008 at 01:26 am
il “senso di colpa” come dice Monti è già scattato. Veltrusconi promette e spara come al solito ad effetto:
RIDURREMO LE TASSE.
Ma il problema è che nessuno le vuole ridurre perchè sappiamo che non si può. Si possono invece ridurre le spese, e questo fanno un po’ più fatica a prometterlo…
Con un debito pubblico come il nostro la via è segnata… a meno di interventi che non possono non scontentare le masse.
E di sicuro Veltrusconi, a parole, non scontenta MAI nessuno.
Io penso di NON scegliere comunque il male minore…
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