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Fra la Sicilia e l’Irlanda, passando per Roma

Mar
9

There will be blood - il petroliere

“There will be blood”, tradotto in Italia
con “Il petroliere”, comincia con una scena silenziosa, lunga. Il protagonista lavora scavando in una miniera, e poi comincia la sua ricerca per il petrolio. Di sottofondo, una musica quasi assordante, degli archi che suonano una melodia inquietante.

Siamo a fine ‘800, e la corsa all’oro nero sta iniziando. Daniel Plainview, pioniere fra gli imprenditori del petrolio, non ha scrupoli. Compra terreni, scava ed estrae, contratta con i poveri contadini ignari del valore dei loro terreni acquisendoli per dei tozzi di pane. Trascina tutto e tutti nella sua corsa: il figlio, i suoi operai, gli altri petrolieri che vorrebbero comprare le sue attività, il predicatore avido e i suoi fedeli.

Privo di retorica, e privo della classica dicotomia narrativa bene/male, “There will be blood” è un film che scava profondo nell’anima dello spettatore. La spietatezza del personaggio, unita alla regia di P.T. Andersson, a volte asciutta ma accurata e potente nei momenti più forti, fa del film un capolavoro la cui portata è difficile da comprendere subito dopo la visione.

Daniel Day Lewis è semplicemente grandioso, eccelso. E fa tremare quando pronuncia la frase forse più significativa di tutto il film, quella che mi è rimasta impressa: “I hate everybody”, “io odio tutti”.

  1. March 9, 2008 at 01:51 am
    cirello

    mmm…gran film ma a me ha lasciato quell’insoddisfazione che ti fa schioccare il medio sul palmo della mano dopo averlo strisciato sul pollice:
    “sì grandissimo film, però…”
    è mancata la scintilla, sono uscito dal Metropolitan di via del corso (originale con sottotitoli, vorrei precisare) con il pensiero che Andersson sia rimasto a qualche centimetro dal capolavoro.

    La colonna sonora di Greenwood è pazzesca, quel lungo pezzo martellante di delirio durante l’esplosione del pozzo…beh cazzo, ancora lo ricordo.

    poi, per inciso: avercene di film così da andare a vedere.
    cy

  2. March 9, 2008 at 11:06 am
    Alfredo

    Grandissimo Cirè che lo hai visto in originale.
    Io ho l’impressione che fra un pò di tempo mi ritroverò a pensarci di nuovo a sto film, e avrò bisogno di rivederlo per giudicarlo nuovamente.
    Assolutamente d’accordo sulla grandezza della musica di Greenwood.

  3. March 12, 2008 at 07:50 pm
    diana

    ciao alfredo, sono un’amica di Sara, ragazza di Luca Leotta.
    Ti scrivo perchè sto facendo un master in organizzazione di eventi e mi devo cercare uno stage.
    Mi piacerebbe molto lavorare a Zoneattive, e mentre lo stavo raccontando a Sara, mi ha detto che tu, l’anno scorso, hai lavorato per loro.
    Volevo quindi chiederti se per favore hai un contatto da darmi a cui fare riferimento per mandare il cv.
    che so, del responsabile delle risorse umane per esempio.

    Grazie mille

    Diana

  4. March 12, 2008 at 10:09 pm
    Alfredo

    Ciao Diana,
    se preferisci possiamo sentirci via e mail e ti passo alcuni contatti.
    La mia mail è alfredopulvirenti[at]libero.it

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