There will be blood

There will be blood - il petroliere

“There will be blood”, tradotto in Italia
con “Il petroliere”, comincia con una scena silenziosa, lunga. Il protagonista lavora scavando in una miniera, e poi comincia la sua ricerca per il petrolio. Di sottofondo, una musica quasi assordante, degli archi che suonano una melodia inquietante.

Siamo a fine ’800, e la corsa all’oro nero sta iniziando. Daniel Plainview, pioniere fra gli imprenditori del petrolio, non ha scrupoli. Compra terreni, scava ed estrae, contratta con i poveri contadini ignari del valore dei loro terreni acquisendoli per dei tozzi di pane. Trascina tutto e tutti nella sua corsa: il figlio, i suoi operai, gli altri petrolieri che vorrebbero comprare le sue attività, il predicatore avido e i suoi fedeli.

Privo di retorica, e privo della classica dicotomia narrativa bene/male, “There will be blood” è un film che scava profondo nell’anima dello spettatore. La spietatezza del personaggio, unita alla regia di P.T. Andersson, a volte asciutta ma accurata e potente nei momenti più forti, fa del film un capolavoro la cui portata è difficile da comprendere subito dopo la visione.

Daniel Day Lewis è semplicemente grandioso, eccelso. E fa tremare quando pronuncia la frase forse più significativa di tutto il film, quella che mi è rimasta impressa: “I hate everybody”, “io odio tutti”.

4 comments.

  1. mmm…gran film ma a me ha lasciato quell’insoddisfazione che ti fa schioccare il medio sul palmo della mano dopo averlo strisciato sul pollice:
    “sì grandissimo film, però…”
    è mancata la scintilla, sono uscito dal Metropolitan di via del corso (originale con sottotitoli, vorrei precisare) con il pensiero che Andersson sia rimasto a qualche centimetro dal capolavoro.

    La colonna sonora di Greenwood è pazzesca, quel lungo pezzo martellante di delirio durante l’esplosione del pozzo…beh cazzo, ancora lo ricordo.

    poi, per inciso: avercene di film così da andare a vedere.
    cy

  2. Grandissimo Cirè che lo hai visto in originale.
    Io ho l’impressione che fra un pò di tempo mi ritroverò a pensarci di nuovo a sto film, e avrò bisogno di rivederlo per giudicarlo nuovamente.
    Assolutamente d’accordo sulla grandezza della musica di Greenwood.

  3. ciao alfredo, sono un’amica di Sara, ragazza di Luca Leotta.
    Ti scrivo perchè sto facendo un master in organizzazione di eventi e mi devo cercare uno stage.
    Mi piacerebbe molto lavorare a Zoneattive, e mentre lo stavo raccontando a Sara, mi ha detto che tu, l’anno scorso, hai lavorato per loro.
    Volevo quindi chiederti se per favore hai un contatto da darmi a cui fare riferimento per mandare il cv.
    che so, del responsabile delle risorse umane per esempio.

    Grazie mille

    Diana

  4. Ciao Diana,
    se preferisci possiamo sentirci via e mail e ti passo alcuni contatti.
    La mia mail è alfredopulvirenti[at]libero.it

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