Freduzzu

Fra la Sicilia e l’Irlanda, passando per Roma

Archive for October, 2008

Oct
30

Gli incidenti di Piazza Navona sono stati provocati per screditare le manifestazioni contro i tagli all’Universita’. Ma siamo nel Cile di Pinochet o in Europa? Pagheranno anche questa.

Oct
24

Chi, fra i miei amici, cerca di fare il ricercatore, trova giusto mobilitarsi e analizzare, protestare contro i tagli allucinanti che il Governo vuole attuare. Si tratta di persone perbene, non di parte, serie e preparate. Persone tranquille, persone buone.

La mia generazione ha poche scelte possibili: ad esempio, vivere di precariato o andarsene all’estero. Una terza via, praticata dai peggiori, consiste nel leccare il culo ai potenti di turno. Ci hanno massacrato a pezzetti, e neanche troppo lentamente. Ora vogliono dare il colpo di grazia distruggendo l’educazione, mandando sulla strada chi lavora nel settore, annullando lo spazio per lo sviluppo di una coscienza critica.

Berlusconi chiama ricercatori, maestre, scolari e studenti in generale facinorosi. Voleva aizzargli contro la polizia, poi ci ha ripensato e ha capito che per farlo non deve dirlo. I soldi dell’Università servono per le banche che hanno truffato mezzo mondo, per l’industria dell’auto, per i comuni falliti come Catania e Roma.

Ma finirà. Il signor B. e i suo scagnozzi, e anche quei tipi inutili della finta opposizione. Prima o poi, sarà la loro stessa merda a travolgerli.

Oct
19

I tassisti di Dublino sono spesso degli ottimi compagni per una chiaccherata sulla strada di casa. Ieri sera tornavo a casa con Claudia e Tommaso, non c’erano autobus e cosi abbiamo preso il taxi.
Dopo il sempreverde discorso sulla nazionale irlandese e Trapattoni, e “please god we make it to the cup”, il tassista si è lanciato in un discorso economico-sociale il cui succo veniva riassunto dalla frase: “Look after your jobs”, e cioè “tenetevi stretto il lavoro”.

Che succede, nel paese dove tutti sembravano potere cambiare lavoro da un giorno all’altro per trovare condizioni migliori?

L’Irlanda è stato il primo paese europeo ad entrare ufficialmente in recessione. La Tigre Celtica, che macinava percentuali di aumento del PIL annuale da capogiro fino a un paio di anni fa, si è fermata. La bolla immobiliare che è stata al centro del boom si è sgonfiata di botto: hanno costruito troppo, le case hanno prezzi astronomici e molti progetti sono ora bloccati. Qualche settimana fa 6 banche irlandesi sono state praticamente salvate dal governo dopo avere perso metà del proprio valore finanziario in una sola giornata.

Il Fianna Fail, il partito che ha guidato il paese negli anni del boom, comincia a perdere pezzi: B. Ahern, accusato di corruzione a destra e manca, si è dimesso poco tempo fa. IL suo successo, B. Cowen, sembra lì lì per cadere ogni settimana.

In tutto questo, alcune compagnie licenziano (Paypal), annunciano tagli (Aer Lingus), altre pianificano di spostarsi nell’est europeo (Dell). Il tassista dice please God it’ll get better soon. Ma non penso tutto questo finirà presto.

Oct
12

Vi capita mai di trovarvi nel mezzo di una domenica sera, sul divano a navigare su internet e realizzare che non c’è quasi nulla da mangiare in frigo? A me stasera è capitato.

Così mi sono infilato le scarpe e sono andao al Centra, il supermercato vicino casa. Sulla strada del ritorno mi rendo conto di avere scordato le chiavi. Naturalmente in casa non c’è nessuno, non ho il telefonino, ed è già buio.

Ho una sola possibilità: riuscire a entrare dal giardino, dato che avevo lasciato la porta della stanza dopo la cucina aperta per fare cambiare l’aria. Così arrivo, poso la pizza accanto alla porta di casa e mi dirigo alla porticina del giardino, che sta a fianco della casa. Provo a scavalcare arrampicandomi sul muretto ma non mi viene bene, è alto da questo lato e c’è pure un mattone mezzo staccato. Una signora nel frattempo esce di casa, mi vede (io in tuta, giubbotto nero, felpa con cappuccio e scarpe da ginnastica) e mi guarda strano: cerco di darmi un tono e farfuglio, ancora sul muretto, un imbarazzato “hello”: se ne va senza guardarmi e accellerando il passo.

Così mi decido a suonare al vicino, gli spiego la situazione e lui mi fa entrare per scavalcare dal muretto del suo giardino, decisamente più basso. Lo ringrazio senza guardarlo in faccia (ma lui era tranquillissimo e sorrideva), entro in casa, apro la porta e recupero la mia pizza lasciata li davanti. I Simpsons stavano giusto cominciando.

Oct
12

Oct
11

Mentre il traffico dei rifiuti resta in mano alla camorra, il governo discute se punire chi sporca le strade.

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