I tassisti di Dublino sono spesso degli ottimi compagni per una chiaccherata sulla strada di casa. Ieri sera tornavo a casa con Claudia e Tommaso, non c’erano autobus e cosi abbiamo preso il taxi.
Dopo il sempreverde discorso sulla nazionale irlandese e Trapattoni, e “please god we make it to the cup”, il tassista si è lanciato in un discorso economico-sociale il cui succo veniva riassunto dalla frase: “Look after your jobs”, e cioè “tenetevi stretto il lavoro”.
Che succede, nel paese dove tutti sembravano potere cambiare lavoro da un giorno all’altro per trovare condizioni migliori?
L’Irlanda è stato il primo paese europeo ad entrare ufficialmente in recessione. La Tigre Celtica, che macinava percentuali di aumento del PIL annuale da capogiro fino a un paio di anni fa, si è fermata. La bolla immobiliare che è stata al centro del boom si è sgonfiata di botto: hanno costruito troppo, le case hanno prezzi astronomici e molti progetti sono ora bloccati. Qualche settimana fa 6 banche irlandesi sono state praticamente salvate dal governo dopo avere perso metà del proprio valore finanziario in una sola giornata.
Il Fianna Fail, il partito che ha guidato il paese negli anni del boom, comincia a perdere pezzi: B. Ahern, accusato di corruzione a destra e manca, si è dimesso poco tempo fa. IL suo successo, B. Cowen, sembra lì lì per cadere ogni settimana.
In tutto questo, alcune compagnie licenziano (Paypal), annunciano tagli (Aer Lingus), altre pianificano di spostarsi nell’est europeo (Dell). Il tassista dice please God it’ll get better soon. Ma non penso tutto questo finirà presto.


Una sola cautela, Fredo: se nel taxi ci fosse Hotel California… MAI DIRE CHE NON SOPPORTI GLI EAGLES!!!
Posted by Sor Vichi on October 20th, 2008.
Grazie Sor! Eviterò con cura ogni riferimento a Hotel Calfornia
dici che i Creedence gli piacciono ure?
Posted by Alfredo on October 22nd, 2008.
Mi viene da dire, di getto, che tutto il mondo è paese. Il problema è che mi sconforta molto.
Posted by real_gone on October 23rd, 2008.