Gli Stati Uniti hanno da poco eletto Barack Obama presidente. Nel giro di pochissime ore, l’Italia ha racimolato due pessime figure grazie a Gasparri (che ha detto “Sarà contenta Al Qaeda”) e naturalmente Berlusconi (”E’ giovane, bello e abbronzato”).
Pochi giorni fa Giulio Andreotti, simbolo vivente della malignità italica, ha voluto dare una rappresentazione del Paese mummificandosi in diretta tv.
Due giorni fa i giornali principali riportavano la notizia secondo cui la mafia gestisce il 6% del PIL Italiano. Non un commento, nè una analisi. Un titolo, poche righe. Cronaca, come se si trattasse di un fatto qualunque e noi non possiamo farci niente.
Sempre in questi giorni, un esponente del pd di nome Ricardo Levi ripropone una legge per mettere il bavaglio ai blog e all’informazione sul web. Qui trovate maggiori informazioni.
Nel frattempo la finta Alitalia non decolla. La maggior parte dei responsabili dei massacri alla scuola Diaz durante il G8 di Genova viene assolta. Licio Gelli torna in televisione. L’Italia guida la rivolta contro il piano di tagli delle emissioni di CO2 dell’Unione Europea. Il movimento studentesco (e non solo!) contesta un penoso piano di riforma dell’Università.
Sicuramente scordo qualcosa. Ma è buio, e c’è silenzio, in Italia.


Caro Fredo, vorrei evitare ogni ripetitività retorica. Ma a me, più dei malefici burattinai che mi tirano, spaventano i mostruosi burattini che mi circondano. La gente “normale”, categoria meravigliosamente trasversale per età, ceto, bandiera, cui certe mostruosità che tu non ti stanchi di ricordare (e ti ringrazio sinceramente, per questo) sono, appunto, normali.
Ai tempi delle convergenze parallele come ai tempi della discesca in campo. Ma che cos’è l’uomo medio? Forse davvero questo..?
http://www.youtube.com/watch?v=kfFvzGOvZFo
“La morte non è nel non poter comunicare ma nel non poter più essere compresi.”
Pier Paolo Pasolini
Posted by Sor Vichi on November 14th, 2008.
C’è silenzio, in Italia, e pure rassegnazione. In fondo, se guardiamo bene, la si vede nitida. Una via d’uscita: biglietto di sola andata per la Svizzera.
Posted by real_gone on November 14th, 2008.