Ieri, per la prima volta che io ricordi in anni, la Repubblica.it titolava con “La Mafia pronta” a proposito degli appetiti mafiosi per la montagna di soldi che sta per arrivare in Abruzzo per la ricostruzione post-terremoto.
Ho pensato fosse importante. Come se la parola e il concetto di mafia, spesso ignorati, tornassero finalmente in primo piano. Se una cosa non viene comunicata, d’altra parte, sembra non esistere. Ma la mafia è profondamente reale.


Nel suo piccolo è stata una rivoluzione.
La mafia come argomento dei mass-media è un “classico” con i suoi bei schemi
pre-impostati e con i suoi tempi d’inserimento altrettanto ben collaudati…invece stavolta, secondo me, è stata portata subito alla ribalta la questione mafiosa in un luogo e in un momento inattesi dalla maggior parte dell’opinione pubblica.
Non solo la mafia è profondamente reale, ma è anche profondamente trasversale e molto, ma molto rapida a capire con notevole anticipo come sfruttare una situazione a suo vantaggio.
Il punto è sempre quello:non solo è troppo facile parlare di mafia solo quando si comincia a sparare,ma spesso è anche troppo tardi.
Posted by Tommaso on April 21st, 2009.
E’ vero Tom.
Si spera che un quotidiano come Repubblica possa seriamente riprendere a occuparsi di questi temi, e farlo in maniera indipendente e documentata. Se a parla di mafia è invece gente come Alfano, allora andiamo dalla padella alla brace.
Posto anche qui il link a “In un altro paese”: http://www.youtube.com/watch?v=JaxPQPnq15w&feature=PlayList&p=E5B28CBC24BA343B&index=0&playnext=1
Posted by Alfredo on April 21st, 2009.