Alitalia, cazzata tutta italiana

Ad Aprile 2007 Air France aveva lanciato un’offerta per comprare tutta Alitalia.  Con l’offerta i francesi si sarebbero accollati anche i debiti di una compagnia in cui manager, politici, amministratori, sindacati avevano mangiato montagne di soldi, portando alla bancarotta una delle aziende migliori del paese. Al governo c’era Prodi, ma poichè si era in aria di elezioni, Berlusconi pose il veto (a priori) sull’acquisizione da parte di Air France; sosteneva che la compagnia dovesse restare italiana.

Domani mattina, 13 gennaio, decollerà la nuova Alitalia, che appartiene a una banda di imprenditori (molti dei quali con condanne alle spalle) denominata CAI. Il partner sarà, guarda un pò, Air France. La compagnia francese ha appena acquistato infatti il 25% della nuova compagnia, al costo di un piatto di lenticchie, circa 300 milioni di euro. I francesi sono cosi gli azionisti di maggioranza;fra 5 anni, quando i soci CAI potranno vendere le loro azioni, prenderanno il controllo pressochè totale dell’azienda. I debiti della vecchia Alitalia, che Air France avrebbe pagato, sono finiti sulle spalle dello Stato Italiano e quindi dei cittadini. La compagnia è stata insomma pulita dei debiti, accorpata ad Air One (piena pure questa di debiti) e venduta per due lire. Gli imprenditori italiani cercheranno di farla fruttare nei prossimi anni, mentre Air France ha già vinto la sua partita senza dovere praticamente giocare. Gli italiani pagheranno per anni e anni.

Fino a quando ci ostineremo a non fare attenzione a cose del genere, scordiamoci della possibilità, e della pretesa, di essere un paese civile.

4 thoughts on “Alitalia, cazzata tutta italiana

  1. real_gone

    è davvero assurdo e inspiegabile come tutta la retorica patriottica (“Alitalia agli italiani”, “la compagnia di BANDIERA”) di Berlusconi e della maggioranza abbia potuto coprire agli occhi delle persone appena informate sui fatti il fallimento di questa operazione. Siamo in un tunnel senza uscita. Non so che altro aggiungere. Penso che tutta quella retorica sia stata decisiva per tutte le persone che non ci capiscono nè si interessano di politica; per i più avveduti, e questo non vale solo per il caso Alitalia ma in generale sul consenso a questo governo, vale il fatto che molti di costoro avallano il sistema clientelare della maggioranza, le stesse persone avvedute che sono allergiche alla legalità, alle tasse, a ogni forma di solidarietà. Forse non è la verità, ma niente mi fa pensare diversamente da questo. In Svizzera, in Svizzera dobbiamo andare, e tornare in Italia in vacanza. O in Irlanda :-)
    Ciao Alfredo, a rileggerci
    r.g.

  2. Alfredo

    Ciao Real_gone, concordo su tutto. In particolar modo, come dici tu, fa paura la collusione di chi sa e approva i sistemi clientelari e corrotti. Io non credo si tratti di una maggioranza, ma di una minoranza vincente in questo periodo storico. Ma sono fiducioso, prima o poi il palazzo crollera’ . Non so dirti come, ma ci credo.

  3. Keithsmoon

    Adesso arriva pure la Tirrenia a tagliarci la testa.

    L’unica prospettiva seria in Italia è quella di fare i bombaroli.
    Poi pochi si sentono coinvolti, certo. Siamo il Paese dei salami sugli occhi, il Paese di Kakà. Con un presidente che parla di crisi e subito dopo dei 120 milioni di Kakà.

    Io ho ambizioni imprenditoriali, devo dare 50% dei miei introiti a questi cani per risarcire ladri su ladri? Li darei con gioia se ci costruissero prigioni per i veri ladri. Con gioia davvero..

    Caro Fredo, immagina quanta rabbia deve accumulare uno che in questo Paese ha voglia di fare. Se penso alla rabbia che hai addosso tu che sei in Irlanda mi viene da tremare…

    Ci stanno distruggendo.

    Ciao ragazzuolo, spero ci potremo incontrare presto

    Simone

  4. Alfredo Post author

    Caro Simo,
    so quanta rabbia si accumula e però stento a capire (perchè in questo momento io non ci sono, in Italia) quanto frustrante possa essere la realtà italiana per gente come te, che cerca di creare e di innovare. Evidentemente, il nuovo non è di casa in Italia in questo periodo.
    Ma penso che cambierà. Saranno dolori, ma cambierà.

    Spero anche io di beccarti presto, la Guinness ti aspetta sempre ;-)

    fredo

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