Posts by Alfredo.

Bon Iver

Finalmente una sera, cuffie di qualità e foto del recente viaggio in Norvegia, mi metto ad ascoltare con l’attenzione che merita Bon Iver, che ha appena pubblicato un nuovo album. Dal titolo, appunto, Bon Iver.

Per una buona introduzione, mettetevi in ascolto attento e godetevi Blood Bank, dall’EP che precede l’album:

 

Crederci e ricordare

Ora che ciò che abbiamo creduto si è dimostrato reale, condensato in quattro semplicissimi SI, non scordiamo la merda che oggi abbiamo deciso di cancellare.

Mettiamo da parte il cinismo, e teniamo bene a mente che, in fondo, abbiamo solo iniziato: il cambiamento comincia solo adesso, e non potrà essere breve né facile.

Ed è una bella cosa. 

Non mi piace, e non gioisco

Gioire per la morte di un nemico, assassino, farlo per strada con manifestazioni di gioia: questa è solo decadenza, e io non gioisco. Non mi adeguo. Non mi piace.

Riassunto breve

Eccoci di nuovo, con ben due mesi e niente post sulle spalle. Difficile dire dove ero rimasto. Più semplice fare un resoconto breve di vicissitudini e varie:

- Ascot, il nostro cane di famiglia, si è perso giorno 11 Marzo mentre scorrazzava fra i prati e i boschi di un paesino dell’Etna. Mio padre, come sempre, lo aveva lasciato libero di correre per qualche minuto prima di tornare a casa. Ma a un certo punto di quel giorno disgraziato, Ascot non è tornato più.

La notizia mi è arrivata mentre stavo per imbarcarmi su un volo ryanair per Dublino per passare un fine settimana fra amici e Guinness.

La tristezza, e l’inquietudine, sono state immense per tutti noi. Giorno 17 Marzo ho fatto un biglietto per Catania e giorno 18 sono arrivato a casa. Giorno 19, dopo ricerche estenuanti (ho potuto parteciparvi solo giorno 18 sera), ci hanno telefonato per dirci che avevano trovato Ascot, in un paesino lontano circa 15 km da dove si era perso.

Cosi Ascot è tornato a casa, fra pianti, gioia, amici e parenti in visita per salutarlo. Una pena immensa finita con un grande sollievo. Per chi non ha idea di cosa possa significare non trovare più il proprio cane, consiglio la visione di un piccolo film argentino, “Bombòn el perro“.

- Bruxelles, oggi piovosa, ha cominciato a regalare nelle ultime settimane delle bellissime giornate, con sole, temperature primaverili, e da qualche tempo luce fino a tarda sera. Abbiamo reagito al regalo comprando piante varie e soprattutto un barbecue che dopo qualche difficoltà in fase di partenza ci ha reso felici grazie a salsicce e bistecche succulente, senza farci poi mancare il classico limoncello di casa

- Sabato scorso ho fatto da fotografo al fianco di una amica blogger ottenendo così il diretto ad un ingresso gratuito al concerto a Bruxelles dei Mogwai, sold out da tempo. Le foto le ho fatte, il concerto me lo sono stra-goduto. Sia per la svolta, ma soprattutto per i Mogwai stessi, gente di grande rock e classe.

Per il resto, si lavora, si gioca a pallone (ci si allena, in realtà) e si studicchia la chitarra.

Colapesce

Nicola era l’ultimo di sette fratelli e viveva con la sua famiglia vicino all’azzurro mare di Messina.
Amava molto il mare e trascorreva molte ore immerso, alla ricerca di resti di città antichissime, di grotte piene di meravigliose fosforescenze, di distese di coralli, di lotte tra pesci giganti.” Continua

La leggenda di Colapesce è sempre stata fra le mie preferite. Forse perché il mare lo amo e lo temo al tempo stesso.

Consiglio l’ascolto di:

http://www.myspace.com/colapesce

Terremoto

Di ritorno dal Lussemburgo, sul treno, ho letto la notizia e non ho realizzato.

Mi connetto al sito del corriere dieci minuti fa e finalmente metto a fuoco: Totò Cuffaro è in carcere. La cassazione lo ha condannato in via definitiva a 7 anni di carcere con l’accusa di favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra.

Per chi da anni soffre nel vedere tutte le possibilità di riscatto di una regione e di una paese intero uccise nella culla, si tratta di una botta di energia. Non è sollievo, non è serenità, non è soddisfazione. E’ conferma del fatto che la schiena dritta deve essere allenata ogni giorno: non cedere alla tentazione di considerare tutto e tutti la stessa merda, non arrendersi all’idea che le cose non possono cambiare, non credere al cinismo di chi dice che tanto poi in fondo tutto resta uguale. Non è cosi. Che quello di oggi sia un inizio.

Good time for a change

2010 meant a new life in a new city, a new job and some nice trips. Some bad moments but also time to think. It meant change. And  good time with friends and people I care about: no matter how far we are, we’ll never be apart.

2011, for all of this, teach me to be grateful.

Ummagumma

berlusconi joker

14 Dicembre 2010

Cade o non cade

Non so quello che succederà domani, 14 dicembre 2010. Mi sembra un attesa strana.

Preferisco pensare al panettone, ed evitarmi di leggere le notizie sul calciomercato più deprimente che si possa immaginare.

29 novembre 2010

Amici miei, di Mario Monicelli