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Il 5 Dicembre

Ci saro’, al No Berlusconi Day. A O’Connell Street, Dublino. E ci saranno centinaia di migliaia di persone in mezzo mondo, soprattutto a Roma. Senza partiti che comandano (e che al limite, a parte quella cosa informe che chiamano PD, partecipano), senza comici parlanti sul palco, senza finti salvatori della Patria. Solo gente che ha esaurito la propria pazienza.

Eroe

Lo so, forse è un pò troppo, però…

P.s. : è la geniale campagna pubblicitaria di una compagnia telefonica svedese, potete farne uno anche voi (seguite il link alla fine del video).

Cozze Europee

Dove per cozze non si intendono schiere di ragazze polacche, ungheresi, olandesi, irlandesi etc. dall’aspetto poco attraente, ma il mollusco commestibile sulla cui produzione e preparazione diversi paesi, europei, si contengono un primato.

Il Vostro, che apprezza questo tipo di molluschi commestibili ed è capace di mangiarne ingenti quantitativi, si è preso la briga, durante alcuni viaggetti del week end fatti durante gli ultimi due anni, di provare le cozze di diversi paesi al fine (esclusivo) di valutarne bontà e preparazione.

Ecco a voi una lista con giudizi:

Scozia: ho mangiato le cozze al Mussel Inn di Edinburgo a giugno, in compagnia di Graziella, Angelo e Santo. Abbiamo preso le cozze “al naturale”, cioè semplicemente stufate. Gli scozzesi usano prepararle, in questa versione semplice, con un pò d’olio. Si tratta appunto della versione meno elaborata (ne esistono con diverse creme e sughetti).  Giudizio: rivelazione;  le cozze scozzesi di Edinburgo al naturale sono spettacolari, piene al punto giusto e saporite. Prezzo: 9,50 sterline al Kg.  Promosse a pieni voti.

Irlanda: dopo diverse delusioni legate al fatto di non riuscire a trovare granché in termini di pesce e frutti di mare in giro, soprattutto sulla costa est, a fine ottobre sono andato con Emanuele e Alex ad Howth, un paesino di mare a nord di Dublino, e abbiamo mangiato da Ivans . Le cozze vengono dalla baia di Dublino, e nella loro versione più semplice sono cucinate con una cremina al sapore di aglio, cipolla, olio e prezzemolo. Servite con chips (eccellenti) come contorno, le cozze di Howth sono state una bella sorpresa; piene ma non grandissime, sono molto gustose e se accompagnate da un buon vino possono dare belle soddisfazioni. Prezzo onestissimo: 10 euro per una pentola (una porzione).

Belgio: le ho mangiate giusto pochi gironi fa a Bruges, da “De evende Hemel” (non trovo il sito), dove sono andato con Lucrezia. Le cozze al naturale sono cotte nella loro acqua con sedano e un pò di prezzemolo. Sono piuttosto piene, buone ma non clamorose. Prezzo altino, 19 euro una pentola da una porzione.  Delusione pressoché totale erano state invece, l’anno scorso, le cozze di Chez Leon : piene di pomodoro, parmigiano, facevano di tutto per renderle saporite, col solo effetto di far perdere il gusto della cozza stessa.

Veniamo ora alle cozze regine, quelle che non temono rivali. Campanilismo d’obbligo qui (e spero i lettori non me ne vorrano per questo), il premio va’ alle cozze siciliane che ogni estate prepariamo con un manipolo di coraggiosi, in quantitativi industriali, per eventi come “Scarti Fish” o la Masculata; serate preziose, che vedono la cozza assumere un ruolo di reginetta. Preparata con olio e prezzemolo, la pepata (o impepata) è un trionfo di cozze ben piene (quasi sempre, a meno di fregature al mercato) e piene di sughetto. Uno dei nostri fornitori al mercato, oltretutto, ha tirato fuori la genialata della Tessera delle Cozze: ogni 50 kg, uno è gratis. Viva la cozzola.

Rinderrulade und Schwesswitz

Aereo per Francoforte, treno per Leipzig, ed eccomi in poche ore nel villaggio di Schwesswitz, ex Germania est.

17 case e circa 30 abitanti, il villaggio ha ospitato la festa del mio compare – collega Alex, che ha avuto la bella idea di chiamare a raccolta amici da mezzo mondo per festeggiare il compleanno. Si incontrano così personaggi di un certo spessore, come Oole il danese (soprannominato immediatamente The King), prolisso e corteggiatore infelice, o Mr. Spatz, noto bevitore di birre tedesche da mezzo litro in un solo sorso e in tempo da record (circa 9 secondi, con buona pace di Husein Bolt).

Capita poi che fra Oole The King e Mr.Spatz si metta in mezzo tale Lisa, tedesca abbondante e sorridente, e la serata acquista un senso speciale. Alle 5 del mattino Oole finirà vagando per il giardino in cerca della sua bella blaterando qualcosa riguardo a delle volpi che vorrebbero rubargli le scarpe; Mr. Spatz si incollerà alla finestra della casa gridando “mio amore” e la Lisa si coricherà ridendo per essere stata doppiamente corteggiata. Nel frattempo, lunghi fiumi di birra hanno accompagnato gli arrosti e le varie portate. Nota: la compagine italiota (3 rappresentanti incluso il Vostro) non ha nutrito timore a causa delle barriere linguistiche, e ha regalato alla serata la migliore interpretazione di un famoso stornello in tedesco: ospiti in visibilio e applausi.

Il giorno dopo ci si dedica al relax, e si và a mangiare in una vecchia trattoria che ci dicono essere tipica della Germania dell’Est. Le porzioni di carne sono eccellenti, i crauti pure, le patate sono ottime, la birra tradizionale lascia felici, e il conto dice circa 12-13 euro ciascuno. Non avevo dubbi sulla tanto famosa serietà teutonica.

L’ora delle verità

Alla fine di un film dell’orrore il mostro ha quasi vinto la battaglia e sta per uccidere il protagonista; questo può arrendersi, e morire. O resistere, e forse caversela. (dalla puntata di Blu Notte su mafia e politica).

17 anni dopo le stragi del 1992, il mostro si è impadronito di molti punti chiave del nostro paese, ha infettato le istituzioni, ha cambiato le regole, ha deturpato il nostro ambiente, corrotto molte anime, ucciso molte persone. La mafia controlla appalti, cemento, traffico di droga armi e schiavi, influenza la finanza, inquina la grande distribuzione alimentare, distrugge paesaggi con rifiuti tossici, toglie dignità e lavoro a milioni di persone. E governa.

Ma la gente non è stata solo a guardare in questi anni, e sempre più si scorgono indizi di un possibile ottimismo, che si basa sulla consapevolezza dei problemi che il mostro crea e che vanno risolti.

Molte indagini sono state riaperte di recente, e mirano a capire e colpire il mostro al cuore, mentre tra la gente si diffonde la sensazione di dovere risolvere i conti con i mali che il mostro ha creato nel tempo.

L’ora delle verità è sempre più una necessità.

Link:

documentario “In un altro paese

Blu Notte – Mafia e politica

Antimafia Duemila

19 luglio 1992

“<<I mafiosi veri sono persone in apparenza squisitissime: escono, vanno a fare quello che devono fare, tornano a casa e sorridono>> Prima o poi dovremo riuscire a strappar loro quel sorriso dalla faccia. E a riprendercelo noi: il gusto di sorridere, di parlare al futuro e di tener memoria del nostro passato come d’una cosa utile e preziosa. Ma conclusa” (I Disarmati – Claudio Fava – Sperling & Kupfer)