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Connemara Loop e 100 post


31 agosto.
18 persone, divise in due Van Wolkswagen noleggiati all’aeroporto di Dublino partono alla volta del Connemara, Irlanda ovest.
Un viaggio durato tre giorni, forse il migliore da quando sono qui in Irlanda. Per i paesaggi intatti e cangianti, le strade di campagna, l’ostello in mezzo al bosco a due passi dal fiordo, l’abbazia di Kylemore, la penisola di Renvyle con i suoi prati, villaggi, sentieri sul mare e le isole, tantissime. E i colori del mare e del verde che cambiano appena la luce del sole filtra tra le nuvole.
E per la gente partita con me. Grazie davvero.
Ecco qualche foto

E 100! Questo post ha un compito importante: celebrare un punto di arrivo per questo blog. Nato senza troppa convinzione, è cresciuto grazie anche ai commenti e alle visite di tutti. In vista miglioramenti e nuovi strumenti…appena avrò un pò di tempo per metterli a punto e pubblicarli.

Messaggio promozionale

Il ministero dell’Economia irlandese, in collaborazione con l’Ente Nazionale per il Turismo, ha recentemente pubblicato la nuova campagna promozionale per la stagione sturistica. All’insegna della sincerità.

I viaggetti del fine settimana




Durante i week-end cerco di uscire il più possibile fuori da Dublino, alla scoperta del paese dei trifogli. Fra fine giugno e inizio luglio ho visitato, nell’ordine, Howth, e poi Youghal e Cork.

Howth (foto in basso)è stupenda, a nord di Dublino. Youghal (foto in mezzo) è un piccolo villaggio sul mare, a sud, e Cork (in alto) è bella e interessante (anche se dalla foto non si direbbe), piena di arte e cultura.

Qui trovate un link alla mappa dei posti, se scaricate il file .kml si apre anche con Google Earth.

Dart e Tav


A Dublino non ci sono metropolitane, ma un trenino urbano, la Dart. Serve le zone piu’ centrali e alcune periferie, e da qualche tempo il servizio e’ stato ampliato con la Commuter, seconda linea della Dart. I treni sono puntuali (a differenza degli autobus), e per spostarsi da Castleknock (dove vivo io, fuori dal centro) a Connolly station (la stazione piu’ importante nel cuore della citta’), ci vogliono circa venti minuti, con una buona frequenza di treni soprattutto al mattino.

Ma oggi l’ente nazionale per le ferrovie irlandesi (Iarnrod Eireann) ha annunciato il piano per la realizzazione della prima linea della metro, che dovrebbe notevolmente ampliare il servizio. I lavori dovrebbero cominciare nel 2010 e finire nel 2015, quindi niente di troppo vicino.

A me interessa raccontare un aspetto particolare della vicenda, e che riguarda le modalita’ con cui questo progetto e’ stato comunicato. Lasciamo quindi da parte il giudizio sull’idea della metro, sulla durata dei lavori, o sui trasporti a Dublino in genere (che non sono favolosi comunque :-) .
Sui giornali di oggi, infatti, e’ comparso un grande annuncio che, pubblicizzando il progetto della prima linea di Dart underground, invitava i cittadini a prendere parte a due assemble pubbliche utili per decidere dove costruire le stazioni.

Benche’ infatti il tracciato sia gia’ deciso (la metro dovrebbe toccare le Docklands, passare sotto il Liffey, arrivare a Cristchurch e poi continuare verso fuori), l’ente ferroviario vuole sviluppare un confronto con chi poi il servizio lo dovra’ utilizzare, cioe’ i cittadini che si spostano con la Dart in citta’, e con i residenti che magari vedranno spuntarsi una stazione sotto casa.

Lo trovo un esempio di civilta’. Quando una societa’ deve decidere qualcosa di importante per il proprio assetto urbanistico, deve trovare dei momenti di discussione che rendano tutti partecipi alla defizione dei parametri giusti per i progetti da realizzare. Se devono scavare sotto casa vostra, insomma, e’ giusto che vi chiedano di esprimervi e magari vi ascoltino.

Guardiamo all’Italia, e all’esempio della Tav in Val di Susa. Non si discute, ma si manda la polizia in assetto di guerra. La gente non ci sta, e occupa i cantieri. Alla fine, l’opera viene rimandata, e ci abbiamo guadagnato solo in stress.

Ora, non so come funzionera’ qui, se davvero ci sara’ una discussione aperta e vera. Ma il fatto che possa esserci non e’ male.

Piove, ma non importa

Qui piove un bel pò. Gli irlandesi sostengono di non ricordare un giugno così piovoso da anni, con il cielo spesso (sempre) annuvolato.
Ma devo dire che non mi prende male. Sarà che il lavoro ingrana, che la casa mi piace, che la gente è ok, ma le paure cominciano a scemare lasciando spazio alla sete di conoscere e vedere cose nuove.
Così, spero anche di partire presto per nuove gite nel paese verde. Sono stato a Howth, nord di Dublino. Al prossimo post le foto!

Continuo a leggere sempre repubblica.it. Notiziona di oggi: il nuovo capo della polizia si chiama Manganelli. No comment.

Isole Aran




Proprio non c’e’ verso di pubblicare una slide delle foto delle Aran. Cosi’ provo a metterne almeno un paio qui nel post.
Inis Mor e’ un posto incontaminato, dove il vento spazza la terra e la pietra domina il paesaggio. Le cliff a strapiombo sul mare sono imponenti, e ci si ritrova faccia a faccia con l’oceano, ma dall’alto.
E quando si cammina fra i sentieri, ci si sente soli, e bene come non pensiamo a volte di potere piu’.

E il secondo

Mi connetto un po’ dal lavoro prima che cominci il training di oggi. Mi trovo in un edificio splendido splendente, quello della societa’ (Google), ancora faccio fatica a districare la matassa di sensazioni.
Mi scuso con i miei carissimi lettori per il ritardo nella pubblicazione delle foto delle isole Aran e di Galway: vi prometto che vi piaceranno, e se mi perdonate vi mando una cartolina di scuse.
ciaoooo
fredo

First Irish post

Finalmente forse ce la faccio, a scrivere questo primo post irlandese!
Sono in un internet point in Wicklow Street, vicino la centralissima Grafton, e vorrei raccontare tutta la settimana appena passata, ma mi sa che non ce la faccio.

In questa settimana il sole mi ha accolto bene, qui fa caldo e la luce dura quasi fino alle 23. Cosi’, la mia casetta con giardino nel quartiere di Castlecknock mi accoglie bene, calda e confortevole. Per l’inverno, poi, ci sara’ poi il camino in salotto.

Approfittando del sole e del tempo libero che da domani finira’ (si comincia a lavurar….) me ne sono andato a zonzo per il paese (mettendo a rischio le mie finanze) e ho visto Galway, bellissima e vivace, ma soprattutto la piu’ grande delle isole Aran, Inis Mor. Qualcosa di stupendo, ai confini del mondo (almeno del mio), con le cliff spettacolari a strapiombo sul mare, le poche persone e i tanti animali, la vista sull’oceano con il sole che tramonta rosso immergendosi nell’acqua. Al piu’ presto pubblichero’ le foto.

A presto davvero per un post migliore…spero di avere internet al piu’ presto a casa se no tristezza.
Un abbraccio a tutti!
fredo

Pronti partenza e via!

Fredo parte. Va a Dublino per un pò, a lavorare per Google.
Vi abbraccia tutti, portandovi nel cuore.
Non ho molte altre parole. Ho forse ne ho troppe, e il groviglio, ora, è difficile da sciogliere.
fredo

Giorni dublinesi

Dopo la visita al Phoenix Park, la giornata di oggi prevede: Temple Bar, O’Connell Street, the Spire, fiume Liffey. Ma se qualcuno è già stato a Dublino mi consiglia anche altro?
Per domani, possibile partenza per Wicklow (anche qui, ben accetti suggerimenti).
A presto,
Fredo