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I parassiti paranoici

Mentre un intero governo non si decide a liberarsi di Nicola Cosentino , sottosegretario all’Economia accusato da diversi pentiti di essere il rappresentate diretto dei clan camorristici Casalesi, dopo gentile richiesta del direttore del TG1, il PDL si prepara a proporre di ripristinare l’immunità parlamentare.

A proporlo è una esponente del PDL, ma anche ex PSI, che giustifca l’iniziativa con queste parole:  “L’immunità, che esiste in molti ordinamenti europei, nonché al Parlamento europeo, rappresentava uno dei pilastri della Costituzione italiana. Fu cancellata con un incredibile atto di vigliaccheria dall’Assemblea di Palazzo Madama nell’ottobre del 1993 in un clima di pesante intimidazione”.

Dico, ma davvero? Ci fate o ci siete?

I lupi e gli agnelli

A leggere la storia del professore dell’Università di Catania che chiedeva favori sessuali in cambio di buoni voti alle proprie alunne viene da pensare che ci si trovi di fronte a una delle tante storie di ordinario squallore.

Poi uno vede i video del servizio delle Iene, e a parte il grande coraggio della ragazza che lo ha incastrato, a sorprendere sono i modi del professore. Rilassato, molto gentile, gioca a fare il simpatico; usa parole eleganti, un tono di voce da persona garbata e colta. Quando viene scoperto e il giornalista lo tempesta di domande non si scompone, la sua voce resta calma, quasi che nulla potesse metterlo in difficoltà. Sperabilmente lo è, soprattutto quando la ragazza lo accusa alla fine del video.

I lupi di oggi sono  così. Sono persone  a modo, con la laurea giusta e una bella carriera. Gli agnelli sono invece ricattabili, deboli, spesso isolati. Per fortuna ogni tanto affilano i denti e si vendicano.

In quali mani

Il primo ottobre, in seguito alla frana che ha investito Giampilieri e Scaletta Zanclea, sono morte 35 persone

Il partito del cemento

Consiglio questo libro di Marco Preve e Ferruccio Sansa.

Come segnala Cirello a dicembre 2009 dovrebbero partire i lavori del Ponte di Messina.

Questa classe politica non ha più bisogno di gettare fumo negli occhi della gente: basta ricoprirli di cemento.

Solo la verità

L’ora delle verità deve arrivare.

Il papello esiste.  Magari qualcuno aveva ancora dei dubbi?

Bocciato il lodo Alfano

Il Banana e’ un cittadino come gli altri.

Lodo, bocciato. E’ bello crederci ancora.

Sangue e cemento

“Alzare gli occhi dal libro (leggeva sempre, in treno) e ritrovare pezzo per pezzo il paesaggio – il muro, il fico, la noria, le canne, la scogliera – le cose viste da sempre di cui soltanto ora, per esserne stato lontano, s’accorgeva: questo era il modo in cui tutte le volte che vi tornava, Quinto riprendeva contatto col suo paese, la Riviera. [...] Però ogni volta c’era qualcosa che gli interrompeva il piacere di quest’esercizio e lo faceva tornare alle righe del libro, un fastidio che non sapeva bene neanche lui. Erano le case: tutti questi nuovi fabbricati che tiravano su, casamenti cittadini di sei otto piani, a biancheggiare massicci come barriere di rincalzo al franante digradare della costa, affacciando più finestre e balconi che potevano verso mare. La febbre del cemento s’era impadronita della Riviera. ” (Italo Calvino – La speculazione edilizia)

Cerco sempre di contare le case nuove, i palazzi in mezzo ai limoneti, le fondamenta appena gettate a ridosso della riserva naturale.  E mi accorgo del terreno che scompare, inghiottito dal cemento, che si porta via pure la sensazione di benessere reale che le piante danno. Non vedo nessun piano, nessuna idea né progettazione ma solo la voglia di spargere cemento, di mummificare un territorio e sterilizzare quello attorno alla nuova casa in attesa dell’arrivo del prossimo palazzinaro.  Poi arriva un nubifragio, e gli esempi più selvaggi della febbre del cemento vengo travolti insieme alle vite degli abitanti.

Ai palazzinari selvaggi di quest’epoca io auguro solo una cosa: che l’interno dei vostri salotti di cafoni arricchiti possa ospitare il momento in cui vi ritroverete soli a contemplare, magari all’improvviso, il vostro squallore.

Condono colpevole

“Poi niente: questo è il terzo scudo fiscale dal 2001 e il decimo condono in 30 anni; una svendita continuata.

Sulle ragioni della svendita e sui suoi pregi politici poche parole: per riempire la cassa o così o una finanziaria da urlo e un aumento della pressione fiscale micidiale.  Dopodiché la popolarità di Berlusconi e soci crollerebbe a picco e i nostri si troverebbero ad affrontare numerosi processi, non più protetti dal Lodo Alfano.

Ma quali gli inconvenienti? Perché i condoni, gli scudi fiscali, le amnistie fanno male al Paese? Perché ogni cittadino che può (e dunque tutti meno i lavoratori dipendenti che, poveretti, vorrebbero tanto evadere ma proprio non possono) si fa i suoi calcoli.

La percentuale di accertamento tributario su scala nazionale va dall’8 al 10 per cento; ogni cittadino sa che, se presenta una dichiarazione tributaria falsa, la farà franca in circa il 90 per cento dei casi: nessuno lo controllerà.  Il rischio di finire tra gli sfigati in realtà è più basso perché, ogni 5 anni, la dichiarazione falsa non può più essere controllata.

A questo si aggiunge il condono periodico. In media, uno ogni tre anni. Sicché anche quelle annualità ancora a rischio di controllo (sempre il 10 per cento) le sfiliamo da sottoil naso al Fisco pagando un piccolo obolo (5 per cento contro un’aliquota del 40 per cento).

Ma chi, in questa situazione, è così imbecille da pagare le imposte dovute? Una categoria sola, il lavoratore dipendente. Ecco perché la politica dei condoni è la prima responsabile dell’altissimo tasso di evasione in Italia”

Bruno Tinti – Il Fatto Quotidiano – 24 ottobre 2009

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I lupi padani

Quando la crisi diventa più forte eccoli, puntuali, i lupi e gli sciacalli. Si vestono di verde e parlano allo stomaco (sempre più vuoto) della gente. Chiedono la secessione, minacciano violenze, bruciano il tricolore.

Vi consiglio la visione del documentario “Camicie verdi – Bruciare il tricolore” che trovate anche su You Tube, diviso in otto spezzoni.

Brucia Troia

La tempesta perfetta si avvicina, gli avversari cominciano a sbranarsi e i lupi affilano i denti,  mentre la gente potrebbe cominciare a incazzarsi per via dei nani che danno spettacolo durante le conferenze.

E tutte queste schermaglie di facciata, con alleati che litigano e partiti in fibrillazione, nascondono movimenti sotterranei molto potenti.

Io ripropongo la scommessa . Anche se, a dire il vero, c’è poco da scherzare.