Freduzzu

Fra la Sicilia e l’Irlanda, passando per Roma

Archive for the ‘Musica’ Category

Dec
4

Interpl

Per arrivare all’RDS, cioè il centro fieristico di Dublino che si trova a Ballsbridge, nel sud, prendo la DART intorno alle 7. I concerti in Irlanda cominciano solitamente presto. Visto che non so di preciso come arrivare, decido di seguire l’orda di gente sul trenino e mi avvio verso Merrion Road. Arrivato ad un incrocio, tiro dritto. A un certo punto comincio a notare che tutte le persone intorno a me sono ragazze irlandesi, età fra i 15 e i 25 anni: badate, non è una situazione così fortunata, se considerate che le irlandesi, o molte di loro, amano vestirsi da confetto, cioè vestitini corti e scintillanti, super alla moda (trash), e spesso sono un pò in carne, per non dire cicciotte. Molte di queste stilose indossano anche delle orecchie di peluche con luci rosa o un cappellino da cowboy con peluche rosa pure questo. Comincio a pensare che sia strano che queste vadano a vedere gli Interpol…va bene che paese che vai abitudini musicali che trovi, ma davvero stento a crederlo. Sempre più incredulo mi avvio verso l’ingresso, e giusto per scrupolo chiedo al controllore: “Ma qui suonano gli Interpol?”, “No, qui suona Rihanna, gli Interpol suonano nel padiglione centrale”. Sollevato, mi dirigo verso il mio concerto.

Gli Interpol arrivano sul palco intorno alle 9.30, con una grande immagine tratta dalla copertina dell’ultimo “Our love to admire” che troneggia alle loro spalle. Attaccano con “Pioneer to the Falls”, e i primo 30 minuti passano con molti dei brani più famosi, fra cui “Evil” e “Slow hands”. Ma c’è qualcosa che manca sul palco: il gruppo suona e scalda il pubblico, ma sembra venire meno la perfezione geometrica che rende “Antics” e “Turn on the bright lights” due album imperdibili. In particolare, sembra che ogni tanto ritmica e chitarre non vadano esattamente alla stessa velocità. Le cose migliorano decisamente quando il gruppo attacca “No I in threesome”, forse il brano migliore dell’ultimo album. E poi “PDA”, “Stella was a driver” e molti altri pezzi famosi. Il pubblico risponde bene, ma a me resta qualche perplessità. Confermata, o meglio aggravata, dal fatto che gli Interpol, dopo appena un’ora di concerto salutano ed escono. Tornano poi sul palco per suonare altri tre brani (fra cui la buona “NYC”). Un concerto con alti e bassi, ma in definitiva troppo corto. Poco per un gruppo di questo calibro, e soprattutto per il prezzo del biglietto.

Nov
4



Andrew Bird

Alla fine mi sono fatto autografare il biglietto, visto che lui era così tranquillo e disponibile dopo il concerto al Tripod. Ma quello di Andrew Bird è stato un concerto con luci ed ombre.
Musicista tecnicamente impeccabile, suona chitarra e violino praticamente ad occhi chiusi; si presenta sul palco con una formazione molto ridotta (batterista e bassista), e attacca con un brano di “Weather System”, uno dei suoi primi album.
Subito dopo parte con ” The Fiery Crash”, prima traccia del recente, e bellissimo, “Armchair Apocrypha”. Sono proprio i brani dell’ultimo lavoro, dal sapore più rock e diretto, i più riusciti del concerto.
I testi, così come le sue movenze sul palco, sono spesso pieni di ironia, mentre la voce arriva a ricordare in alcuni episodi il migliore Jeff Buckley. I brani mostrano la bravura compositiva di Bird, ma dal vivo viene fuori uno dei difetti solo in parte percepibile nei lavori in studio, cioè la sua leziosità. Bird si compiace, nonostante si schermisca agli occhi del pubblico, e finisce con il trascinare per le lunghe diversi pezzi, esagerando nelle parti solistiche al violino. Sono proprio quelli di “Weather system” a risentirne, risultando a volte stancanti; decisamente meglio le composizioni nuove, in cui Bird riesce a mettere in mostra un grande talento. Bello, molto bello, pure troppo. Meglio su disco.

Oct
31

I “The National” si presentano su palco dell’Ambassador in maniera schietta, senza inutili fronzoli estetici o attese spasmodiche. Salutano con un sorriso il pubblico in sala, circa un migliaio di persone (tutto esaurito e seconda data giorno 1 novembre a Dublino) e attaccano con “Start a war”. E’ una delizia, il suono e’ ruvido e sapientemente gestito, la voce di Matt Berninger sembra meno scura che su disco. La prima canzone vola via e loro attaccano “Mistaken for stranger”, capolavoro anche dal vivo. E poi via via tutti i brani dell’acclamato “The Boxer”, eseguiti con precisione, cuore e qualche digressione piu’ spinta che mette in evidenza la bravura dei componenti, che si scambiano continuamente i ruoli al basso, la chitarra e il piano.

Il concerto dura un’ora e mezza, in cui non c’e’ spazio per tempi norti, noia o disappunti: i “The National” suonano bene, e i brani evidenziano una bravura compositiva degna di essere annoverata fra le migliori del rock contemporaneo. Grandi.

Oct
29

Oggi Repubblica.it pubblica la notizia che The Niro, cantautore romano (il vero nome e’ Davide Combusti) ha firmato un contratto discografico con Universal.
Conobbi The Niro con Sporcoimpossibile, quando lui partecipo’ all’edizione del 22 Marzo 2007, ma avevo gia’ sentito parlare di lui in precedenza a Roma.
Le sue influenze variano da Ellioth Smith a Jeff Buckley e molto altro, ma The Niro si contraddistingue per la raffinatezza degli arrangiamenti, della voce, e per la spiazzante bellezza dei suoi brani. Un inglese perfetto arricchisce poi la sua figura, quella di un cantautore che non teme paragoni con grandi nomi.
Da ascoltare qui. (Provate a sentire “Liar”)

Oct
11

Ma come fanno questi ad essere sempre così unici? Lo ascolto da stamattina, e sono stregato. E sono due colpi di fulmine in un giorno. Mamma mia i Radiohead!

Leggete la recesione su Il Vilipendio

Oct
11

A tutti, ma proprio a tutti, consiglio l’ascolto del nuovo album di Andrew Bird, Armchair Apocrypha. Lo ascolto in questi giorni, davvero stupendo, un cantautore maturo e perfetto.

Oct
1

Sono sempre stati avanti, ma stavolta superano davvero tutti.
I Radiohead hanno infatti messo il loro nuovo album, In Rainbows, in download dal proprio sito. Ogni utente potrà pagare quanto crede per scaricare i brani. Da pochi centesimi al prezzo di mercato, sarà chi compra a scegliere.
I Radiohead non sono più sotto contratto per alcuna major, e la loro mossa è destinata ad avere l’effetto di un terremoto sull’industria discografica (che credo si possa annoverare tra le più antiquate al mondo).

Aug
24

Giusto un post veloce veloce per segnalare www.deezer.com, ottimo servizio di streaming musicale on-line. Completamente legale (per il settore, una novità), permette di ascoltare di tutto, in streaming, gratis, scegliendo artista e traccia. E’ possibile registrarsi e creare le proprie playlist. Forse ancora più di Last.fm e Pandora.com, sembra davvero la radio personalizzabile del futuro.

Grazie per i commenti al post precedente, molto interessanti. Rispondo al più presto.

ciao

Jul
13

Ma quanto spaccavano i Police… ascoltare brani come “So lonely”, e “Roxanne”, magari in sequenza. Da pazzia.

Intanto, comincio a pianificare la stagione musicale dublinese: giorno 25 agosto Damien Rice, poi a ottobre Iron & Wine. e daje.

May
17

Amazon ha fatto sapere che ha breve metterà in vendita brani musicali on-line liberi da DRM. I brani faranno parte del catalogo Emi, unica major che per il momento ha sposato la filosofia del no DRM. Uno raggio di luce in un’industria, quella discografica (intesa nella sua versione più tradizionale) destinata ad un’ombra sempre più fitta.
E aspettiamo la release di Songbird, player open source che promette di diventare il Firefox dei Media Player.

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