Finalmente anche la stampa nazionale ha deciso di dare spazio ad uno dei pericoli ambientali più devastanti cui potrebbe andare incontro la Sicilia nei prossimi anni, cioè le trivellazioni nella Val di Noto, culla del barocco siciliano. Su Repubblica.it è stato pubblicato un lungo articolo di Giovanni Valentini che analizza la situazione della concessione dei permessi per le trivellazioni.
La procedura è attualmente sospesa, ma nel groviglio di assessori, delibere, decreti e pastrocchi burocratici, è importante tenere l’attenzione vigile sul processo che permetterebbe, e sulla carta già permette, ad una società texana di trivellare la zona, che comprende i comuni di Catania a Noto, Ragusa, Caltagirone, Militello, Modica, Scicli e Palazzolo Acreide.
Consiglio a tutti di leggere l’articolo, ben costruito e dettagliato. A presto con informazioni e dettagli.
Posted by admin at 9:52 am on April 23rd, 2007.
Categories: Sicilia.
L’altro giorno pensavo “Mi piacerebbe andare a Trapani”. Sono siciliano e non ci sono mai stato. E siccome in macchina ci vogliono almeno quattro orette, ho pensato di dare un’occhiata ai treni. E dal servizio degli orari di Trenitalia è venuto fuori qualcosa di sorprendete: per andare da Acireale, la mia città di origine, a Trapani, ci vogliono ben 14:51 ore. Questo se avessi voglia di partire intorno alle 18:30, orario piuttosto normale, credo, per chi lavora. E’ giusto dire che Trenitalia propone altre soluzioni: partendo alle 5.30 del mattino di ore ce ne vogliono solo 8:22, partendo alle 9:32 ce ne vogliono 09:48, mentre se ci si avventura alle alle 13.50 ne bastano 7:05. In ogni caso, davvero un bel pò di tempo.
Per l’occasione, ho provato un nuovo servizio di Google, cioè MyMaps, con cui ho costruito l’itinerario suggerito da Trenitalia per la partenza delle 18:30. Ci sono tre cambi (Catania, Palermo, Alcamo). Non fate troppo caso al tracciato fra Catania e Palermo, che sfiora il mare (non conosco il percorso esatto del treno). La mappa la trovate qui.
P.s. se decidete di intraprendere il viaggio, pensate a qualche buon libro!
Posted by admin at 1:40 pm on April 17th, 2007.
Categories: Google, Sicilia.
La Val di Noto, zona della Sicilia fra le più ricche in termini paesaggistici, naturali e culturali, è esposta ad un rischio molto grave ma di cui si parla poco.
Si tratta di trivellazioni volte alla ricerca e quindi all’estrazione di idrocarburi liquidi e gassosi. La concessione riguarda tre aree protette, la IBA (Important Bird Area) cod. 1989 IT Biviere e Piana di Gela, le aree pSIC Fiume Tellesimo cod. ITA 090018 e Alto corso del Fiume Irminio cod. ITA 080002. Non è stata attuata nessuna valutazione degli effetti sugli animali e sulla flora della zona. Come leggo dal sito del WWF “L’area oggetto di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi è percorsa da fiumi importanti che nelle zone in cui sfociano in mare, sono oggetto di ulteriore tutela sia internazionale che regionale e più precisamente: Riserva Naturale Orientata di Vendicari, ZPS, pSIC, sito Ramsar; Riserva Naturale Orientata “Macchia foresta del Fiume Irminio” anche pSIC, Riserva Naturale Orientata “Biviere di Gela”, ZPS, pSIC, Sito Ramsar”.
Si tratta di un tentativo assolutamente scellerato che porterebbe alla distruzione di una zona stupenda e tutelata. Alla morte di un sistema fragile. Ho appena firmato la petizione on-line per chiedere il ritiro della concessione. Vi prego di dare un’occhiata a questi link, e di firmare per dire no allo scempio della Val di Noto.
WWF Sicilia: http://www.wwf.it/Sicilia/
Comitato contro le trivellazioni: http://www.comitatocontroletrivellazioni.tk/
Petizione on line: http://www.petitiononline.com/sicily/petition.html
p.s. il 17 marzo si svolgerà, a Noto, un’importante manifestazione contro le trivellazioni.
Posted by admin at 10:23 pm on March 13th, 2007.
Categories: Sicilia.