Elezioni, rabbia e altre idee

Dopo quasi 24 ore di malessere totale, al limite della devastazione, mi ritrovo a guardare con più calma al risultato di queste elezioni e dello stato in cui il paese da cui vengo e a cui prima o poi tornerò si trova.

PD.

Le cause della sconfitta del Partito Democratico e dei suoi alleati non vanno cercate nel boom del movimento 5 stelle, o nel ritorno di Berlusconi, o nella presenza di Monti, Ingroia e chissà chi altro. Esiste un responsabile, unico e solo, di questa disfatta: si chiama PD.

Si scrive PD e si legge arroganza, distacco dalla vita reale, incapacità di comprendere. Si legge inciucio, legge sul conflitto di interessi mai fatta. Ancora, si legge D’Alema, Penati, Crisafulli (almeno fino a due mesi fa).

Il PD, o meglio il centrosinistra in generale, dovrebbe incarnare ideali di eguaglianza, attenzione per il sociale, equità ed onestà: sfido chiunque sia dotato di un briciolo di senso critico a contestare il fatto che il PD, e i partiti da cui è nato, abbia tradito nettamente questi principi.

M5S

Chiamateli impreparati, incapaci, seguaci ingenui di un leader populista, vaghi e approssimativi: i rappresentati del movimento 5 stelle hanno un pregio che la stragrande maggioranza dei politici nostrani non ha mai posseduto: sono persone vere. Non sono ignoranti, anzi, secondo studi autorevoli hanno un livello di istruzione più alto della media nazionale. Si sono presentati dal nulla mettendo al centro della propria proposta il buon senso.

Commetteranno mille errori. Dovranno affrancarsi della figura del capo. Al momento, sono però riusciti a mandare in soffitta l’idea che la politica sia un gioco di pochi, vecchi e corrotti nella maggioranza dei casi, compiacenti e lenti nel migliore dei casi.

Dite pure quel che volete, ma senza movimento 5 stelle, il PD non si sarebbe mai posto il problema degli impresentabili da escludere dalle liste.

Ancora non vi capacitate? Davvero non accettate che abbiano preso una valanga di voti? Davvero non ve l’aspettavate?

Mi auguro che questa gente sappia ora parlare ed interloquire con il resto delle forze sociali e politiche. Rifiutare qualunque tipo di dialogo sarebbe pericoloso per il paese e fondamentalmente sbagliato.

Berlusconi

Esiste un’Italia di merda. E’ quella che fa più rabbia, perchè dopo 20 anni di ruberie e scandali, se ti ritrovi a votare Berlusconi e Lega sei, forse, un corrotto o uno schiavo che ne guadagna qualcosa. Oppure sei un ignorante. Magari povero, magari solo e abbandonato: condizioni che però non devono per forza convivere con la meschinità d’animo, presupposto fondamentale a mio giudizio di ogni singolo voto dato a Silvio Berlusconi, Lega Nord, Fratelli d’Italia e compagnia bella.

Ora.

Ecco, ci provino pure PD e PDL a formare il governo di unità nazionale. Se mai lo faranno, sarà giusto che scompaiano presto dal panorama politico, il PD prima del PDL. Nulla potrà più scusare il centrosinistra se cadrà nella tentazione dell’inciucio estremo. Mi verrete a dire che è una necessità, ci vuole stabilità. Mi dispiace, non lo accetto. Preferisco la rivoluzione ad una vita passata a prenderla in culo.

Oppure ci provi il PD, per una volta, ad essere umile, ammettere di non averci capito nulla delle tragedie della società italiana. E provi poi a convincere i rappresentanti di M5S, che tengono il coltello dalla parte del manico, a collaborare su pochi temi chiari: diminuzione degli sprechi, legge sul conflitto di interessi, sostegno alle fasce più deboli. Mantenendo al contempo saldo il timone della nave Italia che naviga nelle acque tempestose della crisi finanziaria ed economica.

E’ uno sforzo titanico. Ed è il contrappasso per lo sfascio di cui il centrosinistra si è reso corresponsabile. Dovesse farcela, potrebbe persino cambiare e riprendere ad essere motivo di speranza per chi li ha sempre votati in buona fede.

Dovesse, il centrosinistra, preferire per l’ennesima volta l’arroganza, sarà il caso di prepararsi alla sua fine definitiva. Senza rimpianti.

6 thoughts on “Elezioni, rabbia e altre idee

  1. Roberto

    Sono d’accordo, il PD ha adesso la possibilità di fare del bene al paese e se dovesse procedere con l’inciucio estremo sarebbe la fine. Penso che, come dici tu su fb, questa situazione rappresenta un’opportunità per il paese.

  2. cyrus

    Ah, guarda che mica ero d’accordo, tutt’altro.
    Lo mettevo come spunto di riflessione.

    cy

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