Fleet Foxes live, Forest National, Brussels

In effetti non avevo ancora ascoltato bene il loro secondo, recente album, Helplessness Blues. Quel tanto che bastava comunque, insieme al ricordo del bellissimo album d’esordio, omonimo, per decidere di vederli in concerto. I Fleet Foxes dal vivo sono stati una bella sorpresa: capaci di confermare innanzitutto la bravura nel canto e nella pulizia dei suoni che ti aspetteresti essere frutto di un lungo lavoro di editing a registrazione avvenuta, dunque non riproducibile dal vivo; ma anche capaci di rendere gli arrangiamenti pù corposi, per qualche verso più rock e accattivanti. E’ anche vero che, se non li si apprezza davvero, un loro live può risultare troppo lungo: certi brani durano parecchi minuti, e i cori sono insistenti e a volte monotoni. Ma anche questo fa parte del repertorio di un gruppo capace di regalare capolavori come Ragged Wood, White Winter Hymnal o The Shrine.

 

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