L’amaca

“I più giovani non possono neanche immaginare quali e quanti rigurgiti del passato, in questi giorni, affollino la mente dei meno giovani. [...] La copertina dell’Espresso sulla nuova cementificazione del Paese rimandava diritti alle antiche gloriose campagne di Antonio Cederna, e alla vecchia fetida speculazione edilizia contro la quale registi oramai vegliardi, giornalisti defunti, intellettuali in pensione spesero (inutilmente) le loro animose giovinezze. Come idea di sviluppo e perfino come scandalo, la cementificazione ha la stessa freschezza, la stessa fantasia, la stessa modernità di un faldone di Pretura di cinquant’anni fa. Poi c’è la cassa del Mezzogiorno [...] con il misero Tremonti baciato dai questuanti di oggi che hanno intasca gli stessi pacchetti di voti, le stesse clientele, la stessa desolante furbizia politica di mezzo secolo fa. E consumano gli stessi ricatti, accontentati dagli stessi complici (settentrionali) di oggi. Come in un remake degli anni del dopoguerra e del boom, ma senza quell’euforia, quella spinta sociale. Solo un gran puzzo di muffa. E l’incredulità: ancora li, siamo? Ancora quelli, siamo?”

L’Amaca – Michele Serra – La Repubblica 2 Agosto 2009

One thought on “L’amaca

  1. Mentrael

    e se ti dicessi di non preoccuparti della cementificazione, perchè, all’entrata del nostro sistema solare nella cintura fotonica, tutto ciò che è inerte, senza coscienza compreso appunto il cemento…verrà incenerito?!?? che ne pensi?
    Questo per dire che preoccuparsi di cose che personalmente non possiamo modificare più di tanto, non è molto saggio..è energia che si potrebbe usare piuttosto per intraprendere una profonda modificazione di Noi stessi..rilascio ed abbandono di paure ed illusioni..

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