Le porte di domenica

Vi capita mai di trovarvi nel mezzo di una domenica sera, sul divano a navigare su internet e realizzare che non c’è quasi nulla da mangiare in frigo? A me stasera è capitato.

Così mi sono infilato le scarpe e sono andao al Centra, il supermercato vicino casa. Sulla strada del ritorno mi rendo conto di avere scordato le chiavi. Naturalmente in casa non c’è nessuno, non ho il telefonino, ed è già buio.

Ho una sola possibilità: riuscire a entrare dal giardino, dato che avevo lasciato la porta della stanza dopo la cucina aperta per fare cambiare l’aria. Così arrivo, poso la pizza accanto alla porta di casa e mi dirigo alla porticina del giardino, che sta a fianco della casa. Provo a scavalcare arrampicandomi sul muretto ma non mi viene bene, è alto da questo lato e c’è pure un mattone mezzo staccato. Una signora nel frattempo esce di casa, mi vede (io in tuta, giubbotto nero, felpa con cappuccio e scarpe da ginnastica) e mi guarda strano: cerco di darmi un tono e farfuglio, ancora sul muretto, un imbarazzato “hello”: se ne va senza guardarmi e accellerando il passo.

Così mi decido a suonare al vicino, gli spiego la situazione e lui mi fa entrare per scavalcare dal muretto del suo giardino, decisamente più basso. Lo ringrazio senza guardarlo in faccia (ma lui era tranquillissimo e sorrideva), entro in casa, apro la porta e recupero la mia pizza lasciata li davanti. I Simpsons stavano giusto cominciando.

7 thoughts on “Le porte di domenica

  1. cirello

    è ti è andata pure bene, se ti fossi trovato in una qualsiasi parte del nord est produttivo, che so, tipo Cervarese Santa Croce, ci poteva pure scappare una schioppettata sui reni.
    a tanti cari saluti al buon fredo “fatto fuori per un tragico errore.”
    que viva fredo!
    cy

  2. real_gone

    Ha proprio ragione Cirello, ti è andata bene… se la signora chiamava la polizia… e ha ragione anche su un altro punto: proprio di questi tempi studio le modifiche alla legittima difesa varate dal governo Berlusconi II: mi sa che poteva scapparci davvero la schioppettata, in una di quelle zone lì.
    Credo comunque che da ora in poi contrellerai le tasche prima di uscire, vero?

  3. Mauro

    E poi dicono che i luoghi comuni non c’azzeccano mai.
    Come si dice: l’occasione fa l’uomo ladro (in questo caso anche un po’ uomo ragno).
    Stacci attento!

  4. Alfredo

    Mmm…non avevo pensato a questa possibilita’ inquietante di ritrovarmi nella stessa situazione nel nord produttivo d’Italia.
    il mio vicino, quando ho suonato per spiegargli la situazione si e’ fatto una risata. Indice della differenza nel livello di relax fra i due posti?

  5. Sor Vichi

    Eh.. paese civile quell’Irlanda lì! Niente negri di merda che minacciano gli onesti lavoratori!

    Sor (che spera si colga l’ironia)

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