MUOS – fermare il mostro

Tv, radio e gionali non ne parlano (fatta eccezione per il post di Giulietto Chiesa su il Fatto) ma il MUOS (Mobile User Objective System) dovrebbe essere discusso in apertura di telegiornali e in prima pagina sui quotidiani.
Si tratta del più grande impianto radar mai progettato, è statunitense, e la base per il Mediterraneo è prevista a Niscemi, Sicilia, nel mezzo dell’aera protetta della Sughereta.
Trattandosi di un sistema mastodontico di trasmissione radio, le preoccupazioni dal punto di vista della salute umana sono non solo ovvie, ma un dovere. Cosi come dovere è chiedere spiegazioni per la costruzione di una base militare in prossimità di centri urbani senza che alla popolazione sia stato chiesto il benché minimo parere.
Ora, ammettiamo pure che non esistano prove scientifiche sulla dannosità di tale sistema per la salute umana. E affidiamoci, una volta per tutte, al buon senso che oggi porta tutti noi a maledire altre devastazioni avvenute nel nome del progresso e nel silenzio della scienza. Basta essere schiavi. No MUOS.

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