Ci scusiamo per la temporanea sospensione delle trasmissioni, dovuta ad un pò di stanchezza accumulata.
Torneremo a breve con il resoconto del concerto degli Eels altre belle storie.
Fredo
Oggi voglio segnalare dei link a siti e servizi on-line che mi sembrano particolarmente interessanti.
VertrigoServ è un pacchetto gratuito, sviluppato in open source, che include server Apache, Php, database Mysql e altre cose che potrebbero essere interessanti per chiunque voglia mettersi a provare un pò come gestire un server dal proprio pc.
Easylow.com è invece un motore di ricerca per voli lowcost, realizzato dai tipi di Zingarate.com
Infine, Mybloop.com, servizio di storage on-line che permette di caricare e conservare dati offrendo spazio illimitato.
Quando un giovane candidato di un partito di centro venne eletto primo consigliere di Acireale, sorprendendo tutti, subito cominciarono a girare voci su come fosse riuscito ad accaparrarsi tante preferenze. Qualcuno disse che aveva aiutato centinaia di persone a non pagare la tassa sulla spazzatura. Quel ragazzo è ora sulla strada per diventare un politico di livello sempre più alto.
Il voto di scambio, o il voto comprato, è sempre normale durante le nostre elezioni. Oggi su repubblica.it è comparso un bell’articolo, a questo proposito, di Roberto Saviano. Ho finito da poco di leggere il suo Gomorra. Un libro che, nonostante la sua crudezza, farei leggere ai bambini delle scuole medie.
Qui invece un’intervista al ragazzo Saviano, quello che per dire cose vere quasi non vive più.
Un operaio dell’azienda Berco, del gruppo Thyssenkrupp, si è tolto la vita perchè il suo contratto a termine non gli era stato rinnovato.
Silvio Berlusconi ha invece consigliato a una precaria di sposare suo figlio, o un altro milionario, per risolvere i suoi problemi.
Le condizioni di lavoro di molte persone, soprattutto giovani, in Italia sono a dir poco difficili. Non so individuare tutte le cause, e non ho certezze sui motivi di queste difficoltà. Ma una cosa la so per certo. Quest’uomo, semplicemente, è malvagio. Ma nel senso più puro, disarmante del termine.
“There will be blood”, tradotto in Italia
con “Il petroliere”, comincia con una scena silenziosa, lunga. Il protagonista lavora scavando in una miniera, e poi comincia la sua ricerca per il petrolio. Di sottofondo, una musica quasi assordante, degli archi che suonano una melodia inquietante.
Siamo a fine ‘800, e la corsa all’oro nero sta iniziando. Daniel Plainview, pioniere fra gli imprenditori del petrolio, non ha scrupoli. Compra terreni, scava ed estrae, contratta con i poveri contadini ignari del valore dei loro terreni acquisendoli per dei tozzi di pane. Trascina tutto e tutti nella sua corsa: il figlio, i suoi operai, gli altri petrolieri che vorrebbero comprare le sue attività, il predicatore avido e i suoi fedeli.
Privo di retorica, e privo della classica dicotomia narrativa bene/male, “There will be blood” è un film che scava profondo nell’anima dello spettatore. La spietatezza del personaggio, unita alla regia di P.T. Andersson, a volte asciutta ma accurata e potente nei momenti più forti, fa del film un capolavoro la cui portata è difficile da comprendere subito dopo la visione.
Daniel Day Lewis è semplicemente grandioso, eccelso. E fa tremare quando pronuncia la frase forse più significativa di tutto il film, quella che mi è rimasta impressa: “I hate everybody”, “io odio tutti”.
In attesa di ispirazione per altri post, beccatevi la Piccola Playlist: sulla destra trovate un player con canzoni che scelgo e aggiorno, più o meno con scadenza settimanale, realizzato con Seeqpod, motore di ricerca per musica in streaming.
Questa settimana la fanno da padroni Band of Horses, Okkervill River, Midlake, Beirut e Akron/Family. Buon ascolto.
Gli operai muoiono. Allora il governo dimissionario promette risposte ferme e dovute. Ma Confindustria reagisce dicendo che nuove sanzioni alle imprese non in regola sarebbe inaccettabili e ingiustificate (!!!). Il PD se ne esce candidando industriali, uno dei quali figlio di uno dei più discussi imprenditori d’Italia.
C’è qualcosa, come un grumo, che non si scioglie. Ma fa male a tutti.
A Gennaio ho comprato un biglietto per tornare in Sicilia, fino al 13 Aprile. L’ho fatto prima della caduta del governo, prima che venisse deciso che 13 e 14 sarebbero stati i giorni delle elezioni. Potrei andare a votare. E lo farò. Disegnerò una X grande quanto tutta la scheda e annullerò il mio voto.
Un tempo pensavo che l’istinto di non votare, di non legittimare chi pensavo che in fondo non mi rappresentasse fosse qualunquismo. E’ vero, può esserlo per molti motivi. Non in questo caso, per quanto riguarda la mia scelta. Trovo ben più pesante, mortale, indecente, arrivare alla conclusione che in fondo il male minore sia sempre meglio. Scegliere la sinistra per evitare la destra. Come se si trattasse sempre di scegliere fra bianco e nero, come se il mio voto su una scheda non significasse affidare l’amministrazione della cosa pubblica in cui mi ritrovo a vivere a persone per cui non nutro stima e fiducia.
Sia chiaro, non penso che l’Italia abbia bisogno di sprofondare per riemergere, e non penso che i tedeschi ci dovrebbero invadere. Non penso neanche che in parlamento siano tutti farabutti e meschini. So però che il mio voto viene assegnato a tavolino da una segreteria di partito a una persona che non conosco. So che il mio segno su una scheda non significa altro che una legittimazione. E ora non ho voglia di legittimare nessuno. Non ho voglia di sentirmi preso per il culo, non ho voglia di esserlo proprio il 13 aprile.
Quando vi troverete con matita in mano e la scheda elettorale davanti, fermatevi un attimo. Prendete fiato.
Un link a una bella intervista a Mario Monti, economista, sulla situazione italiana.

Sul sito di Magma - mostra di cinema breve abbiamo appena pubblicato il bando e la scheda di iscrizione per la settima edizione del festival. Il bando è disponibile in Italiano, Inglese, Francese e Spagnolo. Le iscrizioni per il più importante festival di cortometraggi in Sicilia sono aperte fino al 15 Maggio 2008.
Ascolto stregato il primo album (del 2002) di Paul Curreri, che ho comprato ieri direttamente dalle mani del musicista dopo averlo visto suonare al Crawdaddy di Dublino, locale piccolo e raccolto. Una chitarra melodica e morbida, voce da cantautore vero. From Virginia, USA.
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