I miei post.

Mai una lira

Silvio Berlusconi, 16 Febbraio 2010, in relazione all’emergere di scandali ed episodi di corruzione che coinvolgono tanti esponenti del suo partito:

“Non ho mai rubato una lira, non voglio perdere voti per colpa di questi signori”

Non ti preoccupare, Silvio, mettiamoci una pietra sopra. Parliamo degli euro ora, dai.

Erland and the Carnival

Erland and the Carnival sono un gruppo folk – rock nato per iniziativa di musicisti molto diversi fra loro: Simon Tong (ex blur), David Nock, (The Cult). Hanno pubblicato il primo album a inizio febbraio. Ascolto da giorni i loro pezzi gia’ disponibili on-line, e sono convinto si tratti di una delle novita’ musicali piu’ interessanti dell’anno. Il gruppo ri-arrangia pezzi della tradizione folk britannica come “Love is a killing thing”  o “Was you ever see” in maniera originale, con un lavoro raffinato di sintetizzatori, organi, e naturalmente chitarra, basso e batteria.  Nella loro musica si notano riferimenti al suono dei Blur, ma il risultato e’ davvero unico. Li trovate su myspace.com, mentre questo e’ il loro sito ufficiale http://www.erlandandthecarnival.com/ (ancora praticamente vuoto).

Ascoltate Love is a killing thing. Roba seria.

Avatar

Ecco, questo è uno dei casi in cui il mio pregiudizio si rivela corretto. E tuttavia avere visto il film mi ha permesso di trasformarlo in giudizio e arricchirlo di dettagli più o meno utili.

Cominciamo così: Avatar non mi è piaciuto. Per certi versi, mi ha anche dato fastidio. Non ho una avversione a prescindere contro i blocbuster, e neanche contro i film che promettono le più mirabolanti delle meraviglie tecnologiche.

Anzi, Avatar si è confermato, sotto quest’ultimo aspetto, all’altezza delle promesse. Il lavoro grafico è spettacolare: la scenografia è in gran parte non reale, costruita, e risulta estremamente credibile. Il 3d, benchè dopo 2.30 ore di film provochi un pò di mal di testa, funziona e spesso l’effetto di vertigine è sorprendente. I dettagli sono curatissimi, la fotografia pure, i costumi pure, etc.

Per quanto riguarda la storia: non riesce a staccarsi un attimo dalle fasi del racconto classico, che anzi esaspera. L’eroe si scoprirà tale solo dopo avere conosciuto una realtà diversa, e compierà un percorso di conoscenza che lo porterà a combattere contro il suo precedente sistema di valori; cioè il mondo degli umani che vuole depredare Pandora, mondo ricco di natura e risorse, schiacciando le popolazioni autoctone. Ad aiutarlo, l’essere femminile che dopo averlo fatto crescere ne diventerà partner inseparabile. Dall’altra parte, il suo vecchio mondo di valori (la compagnia incaricata di estrarre i preziosi minerali di Pandora) guidato da fanatici uomini in divisa e in camicia che pretendo di calpestare l’altro dall’alto della propria arroganza (perfettamente mainstream statunitense). Per certi versi, una brutta copia di Balla coi lupi.

Il tutto costituisce un polpettone trito e ritrito, visto, abusato. Il fim manda una miriade di messaggi etici, dall’ambientalismo alla paranoia della guerra al terrore. Tutti temi sui quali è in fondo difficile trovarsi in disaccordo. Ed è proprio questo a risultare, a mio parere, estremamente noioso. Un inno al politicamente corretto servito su un piatto di mega effetti speciali che non riescono a nascondere le pretese fortemente ideologiche del film. Un blockbuster, di quelli all’ennesima potenza.

A mio giudizio, una cosa di rara insopportabilità, se non fosse per la goduria degli occhi.

Magma 2010

Abbiamo pubblicato ieri il bando di concorso di Magma – mostra di cinema breve, nona edizione, 2010.

C’e’ tempo fino al 10 marzo per iscriversi.

L’unto

“Berlusconi unto dal popolo: e’ una leggenda che ha messo in giro lui.

Basta contare i voti e considerare l’attuale legge elettorale,  per capire che non e’ cosi’. ”

Antonio Tabucchi, intervista a Il Fatto Quotidiano, 12/01/10

Tom Joad

In Calabria ci sono migliaia di immigrati africani che lavorano nei campi, per raccogliere la frutta e la verdura che finisce sulle tavole di mezzo paese. Sono in mano alla ‘ndrangheta, che li costringe a lavorare per una miseria (20 euro al giorno), a dormire nelle stalle, a mangiare avanzi, a condurre una vita da animali.

Gli immigrati, finalmente, provano a protestare. E molti cittadini di Rosarno cosa fanno? Gli vanno contro, li accusano di essere dei criminali.

Poi arriva Maroni, il Ministro degli Interni, a dire che il problema è che ci sono troppi immigrati clandestini. E non, invece, che ci sono decine e decine di ‘ndrine della ‘ndrangheta che lucrano suil lavoro di questi esseri umani ridotti a schiavi. La ‘ndrangheta è attualmente la più ricca e potente delle organizzazioni criminali italiane. Ma Maroni non è un coraggioso, preferisce scaricare il problema su chi non può difendersi.

Io sto con ognuno di quegli africani. In mezzo a tanta melma, sono loro i veri italiani, quelli che cercano ancora di battersi per la propria dignità.

“Now Tom said “Mom, wherever there’s a cop beatin’ a guy
Wherever a hungry newborn baby cries
Where there’s a fight ‘gainst the blood and hatred in the air
Look for me Mom I’ll be there
Wherever there’s somebody fightin’ for a place to stand
Or decent job or a helpin’ hand
Wherever somebody’s strugglin’ to be free
Look in their eyes Mom you’ll see me.”

Bruce Spingsteen – The ghost of Tom Joad

Auguri in ritardo

L’editore si scusa per il prolungato silenzio, dovuto a riposo, cibo e divertimenti di vario tipo.
Buon anno.

Il maestro e l’allievo

Hannover – Borussia Mönchengladbach: portate al minuto 1:20 del video

e il mitico ragioniere, al minuto 2:30

Rodrigo Y Gabriela, live at The Academy

Ieri siamo andati a vedere Rodrigo Y Gabriela , due chitarristi messicani, in concerto al The Academy; per loro era il quarto spettacolo a Dublino nel giro di pochi mesi, dato che i biglietti vanno a ruba.

Non li conoscevo granchè, sono due fenomeni capaci di riarrangiare pezzi diversissimi, da Piazzolla ai Pink Floyd; il risultato è un pò barocco, ma di grande qualità.

p.s. il video è preso da un concerto ad Amsterdam.

Quello di Canale 5

Quello di Canale 5.

Cerchiamo di non scordare queste dichiarazioni, anche se ancora tutte le accuse sono da verificare.

Giusto per non scordarmelo, domani scendo in strada con un fazzoletto viola.

E giusto per ricordarglielo: te ne devi andare, Banana.

P.s. ecco le foto del No Berlusconi Day di Dublino