Gli operai muoiono. Allora il governo dimissionario promette risposte ferme e dovute. Ma Confindustria reagisce dicendo che nuove sanzioni alle imprese non in regola sarebbe inaccettabili e ingiustificate (!!!). Il PD se ne esce candidando industriali, uno dei quali figlio di uno dei più discussi imprenditori d’Italia.
C’è qualcosa, come un grumo, che non si scioglie. Ma fa male a tutti.
A Gennaio ho comprato un biglietto per tornare in Sicilia, fino al 13 Aprile. L’ho fatto prima della caduta del governo, prima che venisse deciso che 13 e 14 sarebbero stati i giorni delle elezioni. Potrei andare a votare. E lo farò. Disegnerò una X grande quanto tutta la scheda e annullerò il mio voto.
Un tempo pensavo che l’istinto di non votare, di non legittimare chi pensavo che in fondo non mi rappresentasse fosse qualunquismo. E’ vero, può esserlo per molti motivi. Non in questo caso, per quanto riguarda la mia scelta. Trovo ben più pesante, mortale, indecente, arrivare alla conclusione che in fondo il male minore sia sempre meglio. Scegliere la sinistra per evitare la destra. Come se si trattasse sempre di scegliere fra bianco e nero, come se il mio voto su una scheda non significasse affidare l’amministrazione della cosa pubblica in cui mi ritrovo a vivere a persone per cui non nutro stima e fiducia.
Sia chiaro, non penso che l’Italia abbia bisogno di sprofondare per riemergere, e non penso che i tedeschi ci dovrebbero invadere. Non penso neanche che in parlamento siano tutti farabutti e meschini. So però che il mio voto viene assegnato a tavolino da una segreteria di partito a una persona che non conosco. So che il mio segno su una scheda non significa altro che una legittimazione. E ora non ho voglia di legittimare nessuno. Non ho voglia di sentirmi preso per il culo, non ho voglia di esserlo proprio il 13 aprile.
Quando vi troverete con matita in mano e la scheda elettorale davanti, fermatevi un attimo. Prendete fiato.
Un link a una bella intervista a Mario Monti, economista, sulla situazione italiana.

Sul sito di Magma - mostra di cinema breve abbiamo appena pubblicato il bando e la scheda di iscrizione per la settima edizione del festival. Il bando è disponibile in Italiano, Inglese, Francese e Spagnolo. Le iscrizioni per il più importante festival di cortometraggi in Sicilia sono aperte fino al 15 Maggio 2008.
Ascolto stregato il primo album (del 2002) di Paul Curreri, che ho comprato ieri direttamente dalle mani del musicista dopo averlo visto suonare al Crawdaddy di Dublino, locale piccolo e raccolto. Una chitarra melodica e morbida, voce da cantautore vero. From Virginia, USA.
A quanto pare, qtrax non aveva ancora i contratti per distribuire la musica. Forse si rivelerà una bella sola, stiamo a vedere.
Era solo questione di tempo. Ma finalmente sembra stia succedendo davvero: la musica gratis in download legale sta diventando realtà.
Oggi infatti è stato lanciato qtrax.com , che consente il download libero di brani musicali del catalogo delle major e molte altre etichette. Il servizio non è ancora disponibile per l’Italia, ma lo sarà presto. Purtroppo il sistema ha ancora molti difetti, come il Drm che non è compatibile con l’ipod e trasmette informazioni su quante volte il brano viene ascoltato (ma senza imporre limiti). Il tutto è reso possibile dalla pubblicità, che comparedurante l’ascolto su Songbird (unico player abilitato a usare i file offerti qtrax.com).
Nel frattempo, Amazon annuncia che offrirà il download libero di brani musicali a breve, e saranno privi, finalmente, di Drm.
Vi segnalo inoltre Songza, che permette di cercare brani musicali disponibili in streaming gratuitamente. E poi, grandissimo, seeqpod, che permette di cercare e ascoltare o vedere brani e video musicali in straming.
Le major stanno chiudendo i battenti, capitolando di fronte all’ignoranza con cui hanno accolto i cambiamenti tecnologici degli ultimi 10 anni. Chiaro che proveranno a resistere il più possibile, ma io penso che la musica sarà sempre più qualcosa da pagare solo in occasione di concerti ed eventi speciali. Il privilegio di lucrare sui supporti e sui diritti degli artisti, forse, è finalmente al capolinea.
Ho pubblicato un articolo su Garabombo riguardo l’importanza dei Feed Rss e dei Reader. Non è troppo innovativo, ma magari può essere utile come consiglio se non li usate o non sapete cosa sono.
E’ sorprendente vedere come gli stereotipi costituiscano un collante, un tratto comune a popoli completamente diversi.
E’sorprendente, e può essere anche irritante. Così, nel giro di due giorni, due persone diverse (un norvegese e un ceco), venuti a conoscenza del fatto che sono siciliano durante le normali conversazioni “where are you from” e “what you do here”, mi hanno subito chiesto se fossi mafioso. Lo hanno fatto sorridendo, con la leggerezza di chi pensa alla mafia grazie a “Il Padrino” (nel migliore dei casi) , o a “Sopranos”, “Mafia” (il gioco per playstation).
Da quando sono a Dublino, mi sarà capitato una ventina di volte. La maggior parte della gente non lo chiede, è vero. Ed è vero anche che molti chiedono subito “Come è il tempo? Avete un mare bellissimo vero?”. Domande più piacevoli, ma alla fine anche noiose.
Ma quasi quasi faccio una cosa. La prossima volta che mi chiedono se sono un mafioso faccio uno sguardo torvo e rispondo “Si. E ora ‘otinni prima ca mi sbrogghiunu i nervi”.
E vado a letto consapevole che il mio paese non esiste più.
Voglio evitare di parlare di problemi legati alla politica italiana. Ma questa è una cosa troppo seria e importante. Come sapete, Totò Cuffaro non vuole dimettersi dalla Presidenza della Regione Sicilia nonostante sia stato condannato a cinque anni per favoreggiamento e all’interdizione dai pubblici uffici.
Per aiutare questo stronzo ad andarsene, ci sono una serie di iniziative in corso: la petizione on line per chiederne le dimissioni, un corteo previsto per giorno 26. Vi invito inoltre a leggere questa lettera di Addipizzo.
Grazie a Grigorion per i link.
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