I miei post.

Quello di Canale 5

Quello di Canale 5.

Cerchiamo di non scordare queste dichiarazioni, anche se ancora tutte le accuse sono da verificare.

Giusto per non scordarmelo, domani scendo in strada con un fazzoletto viola.

E giusto per ricordarglielo: te ne devi andare, Banana.

P.s. ecco le foto del No Berlusconi Day di Dublino

Il 5 Dicembre

Ci saro’, al No Berlusconi Day. A O’Connell Street, Dublino. E ci saranno centinaia di migliaia di persone in mezzo mondo, soprattutto a Roma. Senza partiti che comandano (e che al limite, a parte quella cosa informe che chiamano PD, partecipano), senza comici parlanti sul palco, senza finti salvatori della Patria. Solo gente che ha esaurito la propria pazienza.

Eroe

Lo so, forse è un pò troppo, però…

P.s. : è la geniale campagna pubblicitaria di una compagnia telefonica svedese, potete farne uno anche voi (seguite il link alla fine del video).

No all’asta dei beni confiscati

Con una mossa assurda, il Parlamento sta per discutere una legge che imporrebbe di mettere all’asta i beni sequestrati alle mafie nel caso in cui non vengano assegnati entro 90 giorni dalla confisca. Io sostengo l’appello di Libera contro questa legge scellerata; vi invito a firmare l’appello.

Fring per Android

Una buona notizia per chi usa un telefono con sistema Android (a me lo hanno regalato, quindi lo uso. Ma ogni tanto torno al mio caro Nokia da 20 euro).

Fring, uno dei più conosciuti servizi di gestione di chat per cellulari, è finalmente disponibile anche per Android.

Fra le cose più interessanti, c’è la possibilità di usare Skype sul cellulare: a differenza di altre applicazioni simili, Fring permette di usare Skype in maniera gratuita per le chiamate verso e da computer (a patto, ovviamente, di essere connessi tramite una rete wi-fi o 3G) . Si pagano invece, come già nelle versioni da pc di Skype, le chiamate verso numeri fissi o cellulari.

L’applicazione è disponibile sul Market di Android, e anche sul sito di Fring. Si tratta della prima versione dell’applicazione, e alcune pecche sono evidenti: la possibilità di gestione dei profili è scarsa, il software  si disconnette quando il telefono non è in uso, e la voce su Skype si sente con un pò di ritardo. Difetti che presumibilmente saranno risolti nelle prossime versioni.

Allez l’Irlande

Ieri sera ho visto la partita fra Francia e Irlanda, valida per l’accesso alla fase finale della Coppa del Mondo che si svolgerà in Sud Africa nel 2010.

Io e altri amici abbiamo tifato pesantemente per l’Irlanda: sia perché c’è il Trap, sia perché spesso i francesi non sono proprio nostri amiconi quando si tratta di pallone, ma soprattutto per un motivo:  l’Irlanda, con tutte le sue carenze tecniche, con diversi giocatori di livello mediocre, con la scarsa esperienza internazionale, è stata in questi mesi una squadra vera. Ci mettono l’anima, una grinta vera, quella di chi non ha mai vinto nulla e sente di doverci provare ogni volta.

Vederli eliminati per una porcheria del genere, che macchia la carriera di un ottimo giocatore (Henry), fa onestamente rabbia.

Te ne devi andare

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

Massive Attack in Italia

Sono sicuro che lo avrete gia’ visto su blog vari o facebook, ma vale la pena di postarlo ugualmente. Grandissimi.

I parassiti paranoici

Mentre un intero governo non si decide a liberarsi di Nicola Cosentino , sottosegretario all’Economia accusato da diversi pentiti di essere il rappresentate diretto dei clan camorristici Casalesi, dopo gentile richiesta del direttore del TG1, il PDL si prepara a proporre di ripristinare l’immunità parlamentare.

A proporlo è una esponente del PDL, ma anche ex PSI, che giustifca l’iniziativa con queste parole:  “L’immunità, che esiste in molti ordinamenti europei, nonché al Parlamento europeo, rappresentava uno dei pilastri della Costituzione italiana. Fu cancellata con un incredibile atto di vigliaccheria dall’Assemblea di Palazzo Madama nell’ottobre del 1993 in un clima di pesante intimidazione”.

Dico, ma davvero? Ci fate o ci siete?

Cozze Europee

Dove per cozze non si intendono schiere di ragazze polacche, ungheresi, olandesi, irlandesi etc. dall’aspetto poco attraente, ma il mollusco commestibile sulla cui produzione e preparazione diversi paesi, europei, si contengono un primato.

Il Vostro, che apprezza questo tipo di molluschi commestibili ed è capace di mangiarne ingenti quantitativi, si è preso la briga, durante alcuni viaggetti del week end fatti durante gli ultimi due anni, di provare le cozze di diversi paesi al fine (esclusivo) di valutarne bontà e preparazione.

Ecco a voi una lista con giudizi:

Scozia: ho mangiato le cozze al Mussel Inn di Edinburgo a giugno, in compagnia di Graziella, Angelo e Santo. Abbiamo preso le cozze “al naturale”, cioè semplicemente stufate. Gli scozzesi usano prepararle, in questa versione semplice, con un pò d’olio. Si tratta appunto della versione meno elaborata (ne esistono con diverse creme e sughetti).  Giudizio: rivelazione;  le cozze scozzesi di Edinburgo al naturale sono spettacolari, piene al punto giusto e saporite. Prezzo: 9,50 sterline al Kg.  Promosse a pieni voti.

Irlanda: dopo diverse delusioni legate al fatto di non riuscire a trovare granché in termini di pesce e frutti di mare in giro, soprattutto sulla costa est, a fine ottobre sono andato con Emanuele e Alex ad Howth, un paesino di mare a nord di Dublino, e abbiamo mangiato da Ivans . Le cozze vengono dalla baia di Dublino, e nella loro versione più semplice sono cucinate con una cremina al sapore di aglio, cipolla, olio e prezzemolo. Servite con chips (eccellenti) come contorno, le cozze di Howth sono state una bella sorpresa; piene ma non grandissime, sono molto gustose e se accompagnate da un buon vino possono dare belle soddisfazioni. Prezzo onestissimo: 10 euro per una pentola (una porzione).

Belgio: le ho mangiate giusto pochi gironi fa a Bruges, da “De evende Hemel” (non trovo il sito), dove sono andato con Lucrezia. Le cozze al naturale sono cotte nella loro acqua con sedano e un pò di prezzemolo. Sono piuttosto piene, buone ma non clamorose. Prezzo altino, 19 euro una pentola da una porzione.  Delusione pressoché totale erano state invece, l’anno scorso, le cozze di Chez Leon : piene di pomodoro, parmigiano, facevano di tutto per renderle saporite, col solo effetto di far perdere il gusto della cozza stessa.

Veniamo ora alle cozze regine, quelle che non temono rivali. Campanilismo d’obbligo qui (e spero i lettori non me ne vorrano per questo), il premio va’ alle cozze siciliane che ogni estate prepariamo con un manipolo di coraggiosi, in quantitativi industriali, per eventi come “Scarti Fish” o la Masculata; serate preziose, che vedono la cozza assumere un ruolo di reginetta. Preparata con olio e prezzemolo, la pepata (o impepata) è un trionfo di cozze ben piene (quasi sempre, a meno di fregature al mercato) e piene di sughetto. Uno dei nostri fornitori al mercato, oltretutto, ha tirato fuori la genialata della Tessera delle Cozze: ogni 50 kg, uno è gratis. Viva la cozzola.