Ristoranti e parrucchieri

Oggi sono andato a tagliarmi i capelli.

Con mia sorpresa, a tagliarmeli non è il solito tipo ma una signora rumena, sulla cinquantina, un pò matrona, con i capelli biondi tinti e la faccia simpatica. Capisce subito che sono italiano e ci mettiamo a parlare.

Mi dice che Dublino non le piace, anzi le fa schifo, e che invece lei ha vissuto in Italia, nel nord, e quelli si che erano bei posti, e si faceva una vita migliore. Le chiedo se le manchi la Romania, e lei mi dice di no; in compenso, le manca un sacco l’Italia.

Visto che mi sembra così fissata, le faccio qualche domanda da italiano ansioso e forse un pò complessato su temi come il razzismo degli italiani nei confronti dei rumeni:

Io: “Ma come ti trovavi con gli italiani? E’ vero che a volte sono un pò cattivi, chiusi?”
E lei: “Ma si, no, cattivi, buoni, un pò di tutto”
Io: “E dove lavoravi?”
Lei: “Ho fatto un pò tutto, ristorante, pizzeria…”
Io: “Ah ok. E poi sei venuta in Irlanda”
Lei: “Si si, poi ristorante ha bruciato…”

Resto interdetto.

Io: “…bruciato?”
Lei: ” eh…si, lui proprio stronzo, non pagava mai…poi ristorante ha bruciato…”

Comincio a temere per i miei capelli.
Ma il taglio viene bene, lei mi saluta quasi con affetto ché finalmente ha parlato un pò d’italiano dopo tanto tempo, pago e vado.

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