The Dude abides

Mi capita spesso, soprattutto quando torno in Italia, di parlare del mio lavoro e soprattutto dell’ambiente di lavoro. MI ritrovo, infatti, ad essere uno dei due soli italiani in una compagnia di diverse centinaia di persone, a maggioranza tedesca e belga. Ma sarebbe ora troppo impegnativo mettere mano a quel post che mi immagino da tempo, con frasi intelligenti e considerazioni illuminate sull’Europa di oggi (frasi che mi balenano in mente e spariscono pochi secondi dopo lasciando spazio ad una amichevole pigrizia).

Allora no, l’argomento di oggi, dopo una pausa dalla scrittura sul blog cosi considerevole, non potrebbe che essere dedicata al Drugo, o meglio al Dude. The Big Lebowski, per essere chiari.

A distanza di tempo rivedo le gesta di the Dude, con il veterano schizzato Walter e il fragile Donny, i nichilisti tedeschi in sella alle loro moto, il Lebowski quello ricco, Bunny Lebowski che gira pellicole porno nel tempo libero, Jackie Treehorn che quelle pellicole le vende, Jesus che slinguazza la palla da bowling.

E mi ritrovo perfettamente in sintonia con Drugo, quando dice al tassista che gli Eagles di Hotel California lo fanno cagare. Lunga vita ai Creedence.

Ed è bello sapere, come dice il cowboy a chiusura della storia, che una persona come Drugo è li fuori, in giro: “It’s good to know he’s out there, the Dude. Taking her easy for all us sinners”.

Lunga vita al Drugo, e a chi lo ha sempre visto come un eroe amico.

2 thoughts on “The Dude abides

  1. cyrus

    è un po’ che non rivedo le gesta del drugo e del suo tappeto.

    “Drugo voleva solo il suo tappeto. Nessuna avidità. È che dava… un tono all’ambiente.”

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