A Bruxelles la metro aveva tre linee. 1,2 e 5, mi sembra di avere capito. Fino a quando non c’è stato bisogno di farne una quarta, la numero 6 (la 3 e la 4 si son perse per strada). Ma fare una linea tutta nuova, che spreco sarebbe stato. E allora in Belgio decidono così: la 2 ora si chiamerà 6, e la nuova linea sarà la 2, cioè la 6 ma con meno fermate. Potrebbe sembrare un rompicapo, ma sarebbe stato troppo facile da risolvere. E allora ecco il colpo di genio. La nuova linea 2 farà lo stesso percorso di prima, ma con meno fermate, e i due capolinea si chiameranno entrambi Simonis. Hai capito bene utente medio: basta sonnecchiare sui vagoni, ora dovrai fare attenzione a quale treno prendi, e dovrai distinguere bene fra Simonis (Elisabeth) e Simonis (Leopold II).
Ero a passeggio con Lucrezia e ci eravamo fermarti per una birretta quando una sua amica ci dice che Domenica 10 Maggio a Bruxelles, proprio la città dei due Simonis, avrebbe suonato Vinicio Capossela. Il concerto sembrava sold out, ma siamo riusciti a beccare due biglietti.

Sorvoliamo con pietà sul gruppo di apertura, probabilmente imposto dal locale, formato da tre signorine di New York e chiamato Au Revoir Simone. Pietoso, pietoso.
Vinicio invece arriva in scena verso le 21, con il palcoscenico addobbato con i manifesti vintage del Da Solo tour. I primi brani sono proprio quelli dell’ultimo album, e il nostro si lancia in discorsi in lingua italiana, francese maccheronico, inglese. Vinicio è in gran serata, i pezzi vanno via veloci. Dopo quasi un’ora, pausa e mago Cristoph sul palco.
Poi la band torna e Vinicio suona Marajà, Bardamù, fino ad arrivare a Brucia Troia e Il Ballo di San Vito. Il pubblico è composto soprattutto da italiani, ma anche i diversi belgi o francesi presenti si divertono parecchio. Vinicio chiude dopo più di due ore di concerto con Con una Rosa e poi Il Gigante e il Mago.
Sarebbe difficile cercare di descrivere il concerto e il mondo di Capossela in poche parole. Quindi mi limito a dire che si tratta, probabilmente, del migliore cantautore italiano vivente. Alto, altissimo livello.