Ecco, questo è uno dei casi in cui il mio pregiudizio si rivela corretto. E tuttavia avere visto il film mi ha permesso di trasformarlo in giudizio e arricchirlo di dettagli più o meno utili.
Cominciamo così: Avatar non mi è piaciuto. Per certi versi, mi ha anche dato fastidio. Non ho una avversione a prescindere contro i blocbuster, e neanche contro i film che promettono le più mirabolanti delle meraviglie tecnologiche.
Anzi, Avatar si è confermato, sotto quest’ultimo aspetto, all’altezza delle promesse. Il lavoro grafico è spettacolare: la scenografia è in gran parte non reale, costruita, e risulta estremamente credibile. Il 3d, benchè dopo 2.30 ore di film provochi un pò di mal di testa, funziona e spesso l’effetto di vertigine è sorprendente. I dettagli sono curatissimi, la fotografia pure, i costumi pure, etc.
Per quanto riguarda la storia: non riesce a staccarsi un attimo dalle fasi del racconto classico, che anzi esaspera. L’eroe si scoprirà tale solo dopo avere conosciuto una realtà diversa, e compierà un percorso di conoscenza che lo porterà a combattere contro il suo precedente sistema di valori; cioè il mondo degli umani che vuole depredare Pandora, mondo ricco di natura e risorse, schiacciando le popolazioni autoctone. Ad aiutarlo, l’essere femminile che dopo averlo fatto crescere ne diventerà partner inseparabile. Dall’altra parte, il suo vecchio mondo di valori (la compagnia incaricata di estrarre i preziosi minerali di Pandora) guidato da fanatici uomini in divisa e in camicia che pretendo di calpestare l’altro dall’alto della propria arroganza (perfettamente mainstream statunitense). Per certi versi, una brutta copia di Balla coi lupi.
Il tutto costituisce un polpettone trito e ritrito, visto, abusato. Il fim manda una miriade di messaggi etici, dall’ambientalismo alla paranoia della guerra al terrore. Tutti temi sui quali è in fondo difficile trovarsi in disaccordo. Ed è proprio questo a risultare, a mio parere, estremamente noioso. Un inno al politicamente corretto servito su un piatto di mega effetti speciali che non riescono a nascondere le pretese fortemente ideologiche del film. Un blockbuster, di quelli all’ennesima potenza.
A mio giudizio, una cosa di rara insopportabilità, se non fosse per la goduria degli occhi.
Posted by Alfredo at 8:37 pm on January 23rd, 2010.
Categories: Cinema.
Abbiamo pubblicato ieri il bando di concorso di Magma – mostra di cinema breve, nona edizione, 2010.
C’e’ tempo fino al 10 marzo per iscriversi.
Posted by Alfredo at 5:48 pm on January 18th, 2010.
Categories: Cinema, Magma.
Posted by Alfredo at 11:15 pm on March 23rd, 2009.
Categories: Cinema. Tags: Clint Eastwood, Gran Torino.

Tratto da una storia vera, il nuovo film di Clint Eastwood lascia sconvolti per la sua profondità e bellezza. Per il regista Eastwood ho sempre avuto un’ammirazione sconfinata, nata quando vidi per la prima volta, in televisione, Un mondo perfetto. Tantissime le cose che mi avevano colpito di quel film: l’interpretazione di Kevin Costner, l’ambientazione nella provincia americana, la storia del rapporto tra il bandito e il bambino rapito, la crudeltà del mondo perbene e il tormento del polizziotto che fa parte della società “buona” e scopre come il male sia sempre relativo e non confinabile negli stereotipi dei ruoli sociali. Indimenticabile, per me, la scena di Costner che costringe la madre (o la nonna, non ricordo) e il bimbo nero a ballare mentre lui picchia il padre perchè maltrattava il bambino. Un senso di giustizia violata pervade il film, una giustizia offesa nella parte più reale, quella che vive sulla pelle delle persone.
Anche in Changeling c’è una bontà distrutta, quella del rapporto fra una madre e il figlio. Ma a rendere il dolore della madre ancora più straziante è il malaffare di chi dovrebbe garantire il bene della comunità e invece specula sulle disgrazie della gente per continuare a gestire i propri affari loschi; in questo caso si tratta della polizia di Los Angeles, corrotta e volgare, che impone alla madre un ritrovamento completamente falso. Di fronte al tentativo di distruzione dei propri affetti più intimi, la madre reagisce e porta avanti una battaglia sanguinosa. Ad aiutarla, persone che non la conoscono ma che credono nel bene, nella forza della coesione delle persone (grandissimo John Malkovic nel ruolo del reverendo).
Ancora una volta Clint Eastwood racconta una storia straziante, che fa male perchè vera ma soprattutto perchè rifiuta di cadere nello stereotipo di una contapposizione banale tra bene ed male. A vincere, con estrema sofferenza, è l’etica di chi combatte credendo di avere il dovere di cambiare le cose. E alla fine non ci sarà un eroe a regalare un finale felice, ma una serie di persone che hanno lottato per ottenere giustizia.
Posted by Alfredo at 2:28 pm on December 13th, 2008.
Categories: Cinema. Tags: changeling, eastwood, jolie.
Finalmente sono riuscito a vedere “Il Divo” di Paolo Sorrentino.

Mi ha spiazzato, e si è rivelato per certi versi superiore alle mie attese
A parte la stupenda interpretazione di Servillo nel ruolo di Andreotti, il film è stilisticamente coraggioso, costruisce un personaggio grottesco e al tempo stesso parla di fatti reali, documentati. L’uso delle musiche è spiazzante, forse ancora più che nei film precedenti di Sorrentino.
Per una recensione più ampia, vi segnalo quella di OndaCinema, con cui mi trovo sostanzialmente d’accordo.
Posted by Alfredo at 1:37 pm on November 23rd, 2008.
Categories: Cinema.
“Non bisogna mai smettere di avere fiducia negli uomini, direttore. Il giorno che accadrà sarà un giorno sbagliato”.
“Non bisogna mai smettere di avere fiducia negli uomini, direttore. Oggi per lei è stato un giorno sbagliato”
Titta Di Girolamo / Toni Servillo – Le conseguenze dell’amore
Posted by Alfredo at 11:59 pm on August 19th, 2008.
Categories: Cinema.

“There will be blood”, tradotto in Italia
con “Il petroliere”, comincia con una scena silenziosa, lunga. Il protagonista lavora scavando in una miniera, e poi comincia la sua ricerca per il petrolio. Di sottofondo, una musica quasi assordante, degli archi che suonano una melodia inquietante.
Siamo a fine ’800, e la corsa all’oro nero sta iniziando. Daniel Plainview, pioniere fra gli imprenditori del petrolio, non ha scrupoli. Compra terreni, scava ed estrae, contratta con i poveri contadini ignari del valore dei loro terreni acquisendoli per dei tozzi di pane. Trascina tutto e tutti nella sua corsa: il figlio, i suoi operai, gli altri petrolieri che vorrebbero comprare le sue attività, il predicatore avido e i suoi fedeli.
Privo di retorica, e privo della classica dicotomia narrativa bene/male, “There will be blood” è un film che scava profondo nell’anima dello spettatore. La spietatezza del personaggio, unita alla regia di P.T. Andersson, a volte asciutta ma accurata e potente nei momenti più forti, fa del film un capolavoro la cui portata è difficile da comprendere subito dopo la visione.
Daniel Day Lewis è semplicemente grandioso, eccelso. E fa tremare quando pronuncia la frase forse più significativa di tutto il film, quella che mi è rimasta impressa: “I hate everybody”, “io odio tutti”.
Posted by admin at 12:04 am on March 9th, 2008.
Categories: Cinema. Tags: Cinema, daniel day lewis, il petroliere, there will be blood.

Little Miss Sunshine, piccola perla cinematografica, ha vinto l’oscar per la sceneggiatura originale. E’ stato premiato anche uno degli interpreti, Alan Arkin, che nel film è il nonno tossico e sgangherato. Ci sono gli oscar per The Departed (4) e quello per Morricone che fanno giustamente notiza; ma la vera sorpresa di questa edizione è proprio nel grande risultato di Little Miss Sunshine. Un film intenso, con personaggi veri, immersi tutti a modo loro nel tentativo di realizzare i propri sogni per non essere dei “perdenti”. Ansie narrate con leggerezza e ironia, storia semplice e raffinata, e un finale che fa stare bene. Bellissimo.
clicca qui per la lista completa dei premi
Posted by admin at 9:19 am on February 26th, 2007.
Categories: Cinema.
Ieri sera ho visto un film stupendo: “L’amico di famiglia” di Paolo Sorrentino. Diverso dalle altre sue due opere, ancora più profondo, cinico, spiazzante…vabbè basta. Davvero grande.
Il film è dedicato a due persone speciali: Lorenzo e Tommaso.
Un consiglio, scontato quanto doveroso: andate a vederlo!
Posted by admin at 4:12 pm on November 15th, 2006.
Categories: Cinema.