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Gli anni dello sciacallo

Mi ritrovo ad aprire le pagine dei giornali on line la mattina e a provare, durante il caricamento, una strana attesa fra ansia e desiderio di trovare l’ennesima notizia da prima pagina con arresti eccellenti, scandali e corruzione.

Non mi fa piacere leggere queste notizie. Eppure le aspetto. E da qualche settimana a questa parte, puntuali, arrivano.

A confermare quello che la testa e la pancia ci dicono da un sacco di tempo, da tanti anni, a dare forma a quei ragionamenti che riempiono i nostri discorsi, i nostri arrovellamenti da persone che non si riconoscono nella società che li ha cresciuti.

Gli ultimi 15 – 20  sono stati, per l’Italia, gli anni dello sciacallo. Quelli cioè di una serie di esseri che hanno sbranato un altro corpo in difficoltà fino a rosicchiarne la carogna. Sono gli anni dei contratti precari, del lavoro in cambio di voti o di semplice adulazione, anni di minacce, di leggi infami, di mafiosi imprenditori, di politici schiavi e di ladri in cravatta, anni in cui siamo stati, tutti, presi continuamente per il culo.

Molti ci sono cascati, ci hanno creduto, alle favole tristi che ci hanno venduto. Io no , e neanche il 95% delle persone che frequento e che conosco.  Rivendico il diritto a scacciare lo sciacallo.

Mai una lira

Silvio Berlusconi, 16 Febbraio 2010, in relazione all’emergere di scandali ed episodi di corruzione che coinvolgono tanti esponenti del suo partito:

“Non ho mai rubato una lira, non voglio perdere voti per colpa di questi signori”

Non ti preoccupare, Silvio, mettiamoci una pietra sopra. Parliamo degli euro ora, dai.

L’unto

“Berlusconi unto dal popolo: e’ una leggenda che ha messo in giro lui.

Basta contare i voti e considerare l’attuale legge elettorale,  per capire che non e’ cosi’. ”

Antonio Tabucchi, intervista a Il Fatto Quotidiano, 12/01/10

Tom Joad

In Calabria ci sono migliaia di immigrati africani che lavorano nei campi, per raccogliere la frutta e la verdura che finisce sulle tavole di mezzo paese. Sono in mano alla ‘ndrangheta, che li costringe a lavorare per una miseria (20 euro al giorno), a dormire nelle stalle, a mangiare avanzi, a condurre una vita da animali.

Gli immigrati, finalmente, provano a protestare. E molti cittadini di Rosarno cosa fanno? Gli vanno contro, li accusano di essere dei criminali.

Poi arriva Maroni, il Ministro degli Interni, a dire che il problema è che ci sono troppi immigrati clandestini. E non, invece, che ci sono decine e decine di ‘ndrine della ‘ndrangheta che lucrano suil lavoro di questi esseri umani ridotti a schiavi. La ‘ndrangheta è attualmente la più ricca e potente delle organizzazioni criminali italiane. Ma Maroni non è un coraggioso, preferisce scaricare il problema su chi non può difendersi.

Io sto con ognuno di quegli africani. In mezzo a tanta melma, sono loro i veri italiani, quelli che cercano ancora di battersi per la propria dignità.

“Now Tom said “Mom, wherever there’s a cop beatin’ a guy
Wherever a hungry newborn baby cries
Where there’s a fight ‘gainst the blood and hatred in the air
Look for me Mom I’ll be there
Wherever there’s somebody fightin’ for a place to stand
Or decent job or a helpin’ hand
Wherever somebody’s strugglin’ to be free
Look in their eyes Mom you’ll see me.”

Bruce Spingsteen – The ghost of Tom Joad

Quello di Canale 5

Quello di Canale 5.

Cerchiamo di non scordare queste dichiarazioni, anche se ancora tutte le accuse sono da verificare.

Giusto per non scordarmelo, domani scendo in strada con un fazzoletto viola.

E giusto per ricordarglielo: te ne devi andare, Banana.

P.s. ecco le foto del No Berlusconi Day di Dublino

Il 5 Dicembre

Ci saro’, al No Berlusconi Day. A O’Connell Street, Dublino. E ci saranno centinaia di migliaia di persone in mezzo mondo, soprattutto a Roma. Senza partiti che comandano (e che al limite, a parte quella cosa informe che chiamano PD, partecipano), senza comici parlanti sul palco, senza finti salvatori della Patria. Solo gente che ha esaurito la propria pazienza.

No all’asta dei beni confiscati

Con una mossa assurda, il Parlamento sta per discutere una legge che imporrebbe di mettere all’asta i beni sequestrati alle mafie nel caso in cui non vengano assegnati entro 90 giorni dalla confisca. Io sostengo l’appello di Libera contro questa legge scellerata; vi invito a firmare l’appello.

Te ne devi andare

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

Massive Attack in Italia

Sono sicuro che lo avrete gia’ visto su blog vari o facebook, ma vale la pena di postarlo ugualmente. Grandissimi.

I parassiti paranoici

Mentre un intero governo non si decide a liberarsi di Nicola Cosentino , sottosegretario all’Economia accusato da diversi pentiti di essere il rappresentate diretto dei clan camorristici Casalesi, dopo gentile richiesta del direttore del TG1, il PDL si prepara a proporre di ripristinare l’immunità parlamentare.

A proporlo è una esponente del PDL, ma anche ex PSI, che giustifca l’iniziativa con queste parole:  “L’immunità, che esiste in molti ordinamenti europei, nonché al Parlamento europeo, rappresentava uno dei pilastri della Costituzione italiana. Fu cancellata con un incredibile atto di vigliaccheria dall’Assemblea di Palazzo Madama nell’ottobre del 1993 in un clima di pesante intimidazione”.

Dico, ma davvero? Ci fate o ci siete?