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Deca-dance!

Si lo so, che i toni da stadio sono poco adeguati. E lo so che questo non basta a renderci migliori. Ma da circa mezz’ora, oggi Mercoledi 27 Novembre 2007, ore 18:06, io godo come dopo il gol di Grosso in semi-finale contro la Germania.

E ascolto a manetta questo brano, perchè “all the senator wants is a blowjob”. Ciao Silvio, ciao.

Elezioni, rabbia e altre idee

Dopo quasi 24 ore di malessere totale, al limite della devastazione, mi ritrovo a guardare con più calma al risultato di queste elezioni e dello stato in cui il paese da cui vengo e a cui prima o poi tornerò si trova.

PD.

Le cause della sconfitta del Partito Democratico e dei suoi alleati non vanno cercate nel boom del movimento 5 stelle, o nel ritorno di Berlusconi, o nella presenza di Monti, Ingroia e chissà chi altro. Esiste un responsabile, unico e solo, di questa disfatta: si chiama PD.

Si scrive PD e si legge arroganza, distacco dalla vita reale, incapacità di comprendere. Si legge inciucio, legge sul conflitto di interessi mai fatta. Ancora, si legge D’Alema, Penati, Crisafulli (almeno fino a due mesi fa).

Il PD, o meglio il centrosinistra in generale, dovrebbe incarnare ideali di eguaglianza, attenzione per il sociale, equità ed onestà: sfido chiunque sia dotato di un briciolo di senso critico a contestare il fatto che il PD, e i partiti da cui è nato, abbia tradito nettamente questi principi.

M5S

Chiamateli impreparati, incapaci, seguaci ingenui di un leader populista, vaghi e approssimativi: i rappresentati del movimento 5 stelle hanno un pregio che la stragrande maggioranza dei politici nostrani non ha mai posseduto: sono persone vere. Non sono ignoranti, anzi, secondo studi autorevoli hanno un livello di istruzione più alto della media nazionale. Si sono presentati dal nulla mettendo al centro della propria proposta il buon senso.

Commetteranno mille errori. Dovranno affrancarsi della figura del capo. Al momento, sono però riusciti a mandare in soffitta l’idea che la politica sia un gioco di pochi, vecchi e corrotti nella maggioranza dei casi, compiacenti e lenti nel migliore dei casi.

Dite pure quel che volete, ma senza movimento 5 stelle, il PD non si sarebbe mai posto il problema degli impresentabili da escludere dalle liste.

Ancora non vi capacitate? Davvero non accettate che abbiano preso una valanga di voti? Davvero non ve l’aspettavate?

Mi auguro che questa gente sappia ora parlare ed interloquire con il resto delle forze sociali e politiche. Rifiutare qualunque tipo di dialogo sarebbe pericoloso per il paese e fondamentalmente sbagliato.

Berlusconi

Esiste un’Italia di merda. E’ quella che fa più rabbia, perchè dopo 20 anni di ruberie e scandali, se ti ritrovi a votare Berlusconi e Lega sei, forse, un corrotto o uno schiavo che ne guadagna qualcosa. Oppure sei un ignorante. Magari povero, magari solo e abbandonato: condizioni che però non devono per forza convivere con la meschinità d’animo, presupposto fondamentale a mio giudizio di ogni singolo voto dato a Silvio Berlusconi, Lega Nord, Fratelli d’Italia e compagnia bella.

Ora.

Ecco, ci provino pure PD e PDL a formare il governo di unità nazionale. Se mai lo faranno, sarà giusto che scompaiano presto dal panorama politico, il PD prima del PDL. Nulla potrà più scusare il centrosinistra se cadrà nella tentazione dell’inciucio estremo. Mi verrete a dire che è una necessità, ci vuole stabilità. Mi dispiace, non lo accetto. Preferisco la rivoluzione ad una vita passata a prenderla in culo.

Oppure ci provi il PD, per una volta, ad essere umile, ammettere di non averci capito nulla delle tragedie della società italiana. E provi poi a convincere i rappresentanti di M5S, che tengono il coltello dalla parte del manico, a collaborare su pochi temi chiari: diminuzione degli sprechi, legge sul conflitto di interessi, sostegno alle fasce più deboli. Mantenendo al contempo saldo il timone della nave Italia che naviga nelle acque tempestose della crisi finanziaria ed economica.

E’ uno sforzo titanico. Ed è il contrappasso per lo sfascio di cui il centrosinistra si è reso corresponsabile. Dovesse farcela, potrebbe persino cambiare e riprendere ad essere motivo di speranza per chi li ha sempre votati in buona fede.

Dovesse, il centrosinistra, preferire per l’ennesima volta l’arroganza, sarà il caso di prepararsi alla sua fine definitiva. Senza rimpianti.

Su per il tuo, Umberto

Trogloditi, i leghisti hanno conquistato spazio e potere in 30 anni di storia italiana, fino a diventare il perno dell’ultimo governo Berlusconi. Incapaci, in buona parte dei casi, di mettere in fila due frasi in italiano senza errori grammaticali, e di esprimere concetti appena più profondi di quelli da chiacchera da bar, da pensionati mezzo avvelenati al tavolino.

Predicavano la rivoluzione in nome della semplicità popolare, e invece la loro volgarità ed ignoranza hanno solo reso più incredibile la giravolta con cui sono facilmente diventati corrotti, collusi, strapagati per non fare nulla.

A me piace pensare che la loro parabola triste e spavalda serva da lezione a chi  aveva considerato il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa un romanzo esotico, semplicemente meridionale, cosi lontano dal resto dell’Italia.

E invece l’Italia è davvero un paese unito, nel bene e nel male. E i gattopardi, negli ultimi anni, sono venuti dal profondo Nord. Di nuovo, rispetto ai loro predecessori siciliani, avevano in fondo solo una cosa: non sapevano parlare.

Ciao, ciao

Che vada via, una buona volta.  La storia rende ogni giorno evidente il fallimento di un progetto, quello che Silvio Berlusconi ha incarnato, costruito sul fango di un sogno italiano senza consistenza. Ed è singolare sentire l’audio di un parlamentare apostrofarlo cosi: la fine degna di un pataccaro.

 

The sinking vessel

Somewhere back in 2008, I was travelling by bus from Beauvais airport to Paris during one of my frequent trips to the capital of France. I met a friend from France, and during the ride he asked me few questions about Italy and its political mess. I remember he asked “so is it really going that bad over there?”; I replied “imagine a bunch of pirates trying to steal as mush as they can before the vessel sinks down. The pirates are the people in our government, the vassel is the country and its economy”.

3 years later, Mr. Tremonti, Italy’s finance minister, speaks about the urgent reforms to approve and says “we’re like the Titanic“. Brilliant. Pity he did not mention the pirates.

Crederci e ricordare

Ora che ciò che abbiamo creduto si è dimostrato reale, condensato in quattro semplicissimi SI, non scordiamo la merda che oggi abbiamo deciso di cancellare.

Mettiamo da parte il cinismo, e teniamo bene a mente che, in fondo, abbiamo solo iniziato: il cambiamento comincia solo adesso, e non potrà essere breve né facile.

Ed è una bella cosa. 

Terremoto

Di ritorno dal Lussemburgo, sul treno, ho letto la notizia e non ho realizzato.

Mi connetto al sito del corriere dieci minuti fa e finalmente metto a fuoco: Totò Cuffaro è in carcere. La cassazione lo ha condannato in via definitiva a 7 anni di carcere con l’accusa di favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra.

Per chi da anni soffre nel vedere tutte le possibilità di riscatto di una regione e di una paese intero uccise nella culla, si tratta di una botta di energia. Non è sollievo, non è serenità, non è soddisfazione. E’ conferma del fatto che la schiena dritta deve essere allenata ogni giorno: non cedere alla tentazione di considerare tutto e tutti la stessa merda, non arrendersi all’idea che le cose non possono cambiare, non credere al cinismo di chi dice che tanto poi in fondo tutto resta uguale. Non è cosi. Che quello di oggi sia un inizio.