Freduzzu

Fra la Sicilia e l’Irlanda, passando per Roma

Archive for the ‘ItaliasiItaliano’ Category

May
9

Grazie alla segnalazione di Lella , mi accorgo, con ritardo, che oggi sono trent’anni esatti che Peppino Impastato e’ stato ucciso a Cinisi.

Quasi impossibile, pero’, trovarne notizia sui giornali italiani. La Repubblica e il Corriere non ne parlano, figuriamoci i giornali siciliani tipo La Sicilia.

Peppino Impastato ha lottato per il presente dei siciliani e degli italiani in generale.

Ma la memoria istituzionale del paese, come si vede, e’ breve e codarda.

Apr
15

Oscurantismo: “Per oscurantismo si intende una sistematica pregiudiziale opposizione al progresso, attraverso la messa in discussione di teorie ed idee innovative e la limitazione della diffusione della conoscenza oltre certi limiti.
Si tratta di un movimento nato in antitesi con l’Illuminismo, all’incirca nel XIX secolo, caratterizzato dall’atteggiamento culturale proprio di chi si schiera contro una visione dinamica della cultura.”

Fonte: www.wikipedia.org

Buonanotte, Italia

Apr
9

Mentre tornavo a casa dal mare di S. Maria la Scala mi è arrivato un messaggio.

Recita ” Oggi ore 18:30 Nicola D’Agostino vi invita alla chiusura della campagna elettorale presso il ristorante “la focaccia” via Marchesana 36 Aci S.Antonio. Non mancare!”.

Fresco di mare e granita, non me la sono sentita di fare il cafone e non rispondere. Così gli ho mandato un messaggio anche io: “Dite a Nicola che l’Mpa mi fa venire l’indigestione.”

Buona cena.

Mar
15

Quando un giovane candidato di un partito di centro venne eletto primo consigliere di Acireale, sorprendendo tutti, subito cominciarono a girare voci su come fosse riuscito ad accaparrarsi tante preferenze. Qualcuno disse che aveva aiutato centinaia di persone a non pagare la tassa sulla spazzatura. Quel ragazzo è ora sulla strada per diventare un politico di livello sempre più alto.

Il voto di scambio, o il voto comprato,  è sempre normale durante le nostre elezioni. Oggi su repubblica.it è comparso un bell’articolo, a questo proposito, di Roberto Saviano.  Ho finito da poco di leggere il suo Gomorra. Un libro che, nonostante la sua crudezza, farei leggere ai bambini delle scuole medie.

Qui invece un’intervista al ragazzo Saviano, quello che per dire cose vere quasi non vive più.

Mar
13

Un operaio dell’azienda Berco, del gruppo Thyssenkrupp, si è tolto la vita perchè il suo contratto a termine non gli era stato rinnovato.

Silvio Berlusconi ha invece consigliato a una precaria di sposare suo figlio, o un altro milionario, per risolvere i suoi problemi.

Le condizioni di lavoro di molte persone, soprattutto giovani, in Italia sono a dir poco difficili. Non so individuare tutte le cause, e non ho certezze sui motivi di queste difficoltà. Ma una cosa la so per certo. Quest’uomo, semplicemente, è malvagio. Ma nel senso più puro, disarmante del termine.

Mar
4

Gli operai muoiono. Allora il governo dimissionario promette risposte ferme e dovute. Ma Confindustria reagisce dicendo che nuove sanzioni alle imprese non in regola sarebbe inaccettabili e ingiustificate (!!!). Il PD se ne esce candidando industriali, uno dei quali figlio di uno dei più discussi imprenditori d’Italia.

C’è qualcosa, come un grumo, che non si scioglie. Ma fa male a tutti.

Feb
24

A Gennaio ho comprato un biglietto per tornare in Sicilia, fino al 13 Aprile. L’ho fatto prima della caduta del governo, prima che venisse deciso che 13 e 14 sarebbero stati i giorni delle elezioni. Potrei andare a votare. E lo farò. Disegnerò una X grande quanto tutta la scheda e annullerò il mio voto.

Un tempo pensavo che l’istinto di non votare, di non legittimare chi pensavo che in fondo non mi rappresentasse fosse qualunquismo. E’ vero, può esserlo per molti motivi. Non in questo caso, per quanto riguarda la mia scelta. Trovo ben più pesante, mortale, indecente, arrivare alla conclusione che in fondo il male minore sia sempre meglio. Scegliere la sinistra per evitare la destra. Come se si trattasse sempre di scegliere fra bianco e nero, come se il mio voto su una scheda non significasse affidare l’amministrazione della cosa pubblica in cui mi ritrovo a vivere a persone per cui non nutro stima e fiducia.

Sia chiaro, non penso che l’Italia abbia bisogno di sprofondare per riemergere, e non penso che i tedeschi ci dovrebbero invadere. Non penso neanche che in parlamento siano tutti farabutti e meschini. So però che il mio voto viene assegnato a tavolino da una segreteria di partito a una persona che non conosco. So che il mio segno su una scheda non significa altro che una legittimazione. E ora non ho voglia di legittimare nessuno. Non ho voglia di sentirmi preso per il culo, non ho voglia di esserlo proprio il 13 aprile.

Quando vi troverete con matita in mano e la scheda elettorale davanti, fermatevi un attimo. Prendete fiato.
Un link a una bella intervista a Mario Monti, economista, sulla situazione italiana.

Jan
25

E vado a letto consapevole che il mio paese non esiste più.

Jan
24

Voglio evitare di parlare di problemi legati alla politica italiana. Ma questa è una cosa troppo seria e importante. Come sapete, Totò Cuffaro non vuole dimettersi dalla Presidenza della Regione Sicilia nonostante sia stato condannato a cinque anni per favoreggiamento e all’interdizione dai pubblici uffici.

Per aiutare questo stronzo ad andarsene, ci sono una serie di iniziative in corso:  la petizione on line per chiederne le dimissioni, un corteo previsto per giorno 26. Vi invito inoltre a leggere questa lettera di Addipizzo.

Grazie a Grigorion per i link.

Jan
17

Sandra Lodato Mastella, arrestata per concussione, dice per difendersi che in Italia è in atto una persecuzione nei confronti di chi opera una “difesa dei valori cattolici in politica”.

Tre minuti di silenzio.

Totò Cuffaro, condannato a 5 anni di carcere e interdizione dagli uffici pubblici per favoreggiamento semplice, si è detto soddisfatto per il buon andamento del processo. Non si dimetterà.

Ora possiamo pure bestemmiare, dai.

Aggiornamenti. 21 gennaio 2008

Clemente Mastella esce dalla maggioranza e decreta, quasi sicuramente, la fine del governo Prodi proprio quando sembrava esserci qualche spiraglio sul versante del risanamento dei conti. Lo stesso giorno la CEI dichiara che l’Italia è un paese a pezzi, mostrando la faccia speculatrice e avida della Chiesa che fiorisce sulle disgrazie di un paese.

Basta, ora basta, è finita. O si rinasce, o stavolta il paese se ne và a fare in culo. Forse se lo meriterebbe.

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