Category Archives: Sicilia

MUOS – fermare il mostro

Tv, radio e gionali non ne parlano (fatta eccezione per il post di Giulietto Chiesa su il Fatto) ma il MUOS (Mobile User Objective System) dovrebbe essere discusso in apertura di telegiornali e in prima pagina sui quotidiani.
Si tratta del più grande impianto radar mai progettato, è statunitense, e la base per il Mediterraneo è prevista a Niscemi, Sicilia, nel mezzo dell’aera protetta della Sughereta.
Trattandosi di un sistema mastodontico di trasmissione radio, le preoccupazioni dal punto di vista della salute umana sono non solo ovvie, ma un dovere. Cosi come dovere è chiedere spiegazioni per la costruzione di una base militare in prossimità di centri urbani senza che alla popolazione sia stato chiesto il benché minimo parere.
Ora, ammettiamo pure che non esistano prove scientifiche sulla dannosità di tale sistema per la salute umana. E affidiamoci, una volta per tutte, al buon senso che oggi porta tutti noi a maledire altre devastazioni avvenute nel nome del progresso e nel silenzio della scienza. Basta essere schiavi. No MUOS.

Il prete orco

Ad Acireale, nella Parrocchia di San Paolo, per tanti anni il prete è stato don C. Era lui il prete della parrocchia quando ho fatto il catechismo, la comunione, la cresima.

Teodoro Pulvirenti, 35 anni, ricercatore, vive a New York, e a distanza di anni ha raccontato degli abusi sessuali subiti ad opera del prete quando era ancora solo un ragazzino e frequentava la parrocchia di San Paolo.

Come lui, dice Teodoro, ci sono almeno altri dieci tra ragazzini e ragazzine di allora che avrebbero subito abusi simili.

Nel video della conferenza stampa, Teodoro piange mentre racconta. Ha trovato il coraggio di raccontare un’esperienza traumatica e tragica. Un reato, violento e spietato nel suo squallore.

Mi sento graziato, fortunato per non avere subito la stessa sorte di Teodoro. E mi sento triste, frustrato, incazzato.

Qui potete vedere la conferenza stampa per intero: video 1 e video 2

Altri link alla notizia:

Ansa

Lettera 43

La Stampa 

L’ora delle promozioni

Allora, questo è un post pubblicitario: anche quest’anno abbiamo creato dei cesti natalizi in vendita su Mizzica.com. Ogni cesto contiene prodotti selezionati con cura, e regaliamo la spedizione in tutta Italia per tutti i cesti (se si ordinano singoli prodotti, invece, bisogna spendere almeno 30 euro per avere la spedizione gratis).

Insomma, noi ci mettiamo la materia: voi pensate a fare i regali :)

 

Terremoto

Di ritorno dal Lussemburgo, sul treno, ho letto la notizia e non ho realizzato.

Mi connetto al sito del corriere dieci minuti fa e finalmente metto a fuoco: Totò Cuffaro è in carcere. La cassazione lo ha condannato in via definitiva a 7 anni di carcere con l’accusa di favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra.

Per chi da anni soffre nel vedere tutte le possibilità di riscatto di una regione e di una paese intero uccise nella culla, si tratta di una botta di energia. Non è sollievo, non è serenità, non è soddisfazione. E’ conferma del fatto che la schiena dritta deve essere allenata ogni giorno: non cedere alla tentazione di considerare tutto e tutti la stessa merda, non arrendersi all’idea che le cose non possono cambiare, non credere al cinismo di chi dice che tanto poi in fondo tutto resta uguale. Non è cosi. Che quello di oggi sia un inizio.

Catania oggi

Report ha realizzato un’interessantissima puntata sulla situazione di Catania; la puntata e’ stata trasmessa ieri su RAI3.  Stamattina c’era un articolo su Repubblica.it che ne parlava ma non lo trovo piu’. La trovate qui.

Grazie a Roberta per la segnalazione del link.

Ripeto: è a Sud che l’Italia deve affrontare e sconfiggere i propri demoni. Senza inutili isterismi. Con l’informazione, la riflessione e l’impegno di tutti a parlare di queste cose.

16 anni

Il tempo passa. 16 anni fa Giovanni Falcone veniva ucciso, insieme alla moglie e agli agenti della scorta.

Per ucciderlo hanno usato il tritolo. E noi siamo ancora qui, a vedere i politici peggiori d’Europa fare passerella e incetta di lusso e potere.

In memoria

Grazie alla segnalazione di Lella , mi accorgo, con ritardo, che oggi sono trent’anni esatti che Peppino Impastato e’ stato ucciso a Cinisi.

Quasi impossibile, pero’, trovarne notizia sui giornali italiani. La Repubblica e il Corriere non ne parlano, figuriamoci i giornali siciliani tipo La Sicilia.

Peppino Impastato ha lottato per il presente dei siciliani e degli italiani in generale.

Ma la memoria istituzionale del paese, come si vede, e’ breve e codarda.

Questione di dignità

Voglio evitare di parlare di problemi legati alla politica italiana. Ma questa è una cosa troppo seria e importante. Come sapete, Totò Cuffaro non vuole dimettersi dalla Presidenza della Regione Sicilia nonostante sia stato condannato a cinque anni per favoreggiamento e all’interdizione dai pubblici uffici.

Per aiutare questo stronzo ad andarsene, ci sono una serie di iniziative in corso:  la petizione on line per chiederne le dimissioni, un corteo previsto per giorno 26. Vi invito inoltre a leggere questa lettera di Addipizzo.

Grazie a Grigorion per i link.

La Sicilia nel sangue

L’altro giorno, nel mezzo di una riunione, qualcuno ha tirato fuori “Catania”, descrivendola come un “piccolo centro della Sicilia”. L’ambiente era informale e io, preso da un improvviso senso di orgoglio, mi sono alzato per precisare “…di medie dimensioni, non piccolo”. Risate, l’ambiente era proprio rilassato.

Poi ci ho pensato dopo. Si diventa più orgogliosi a stare lontani dalla propria terra, che è sempre la più bella del mondo, in fondo.